CANESTRI IN CHIARO Anticipo su La7 e posticipo su Raisport le novità della stagione

BolognaAspettando Godot Bryant la Lega ha presentato ieri a Bologna il 90° campionato di basket con 17 squadre dopo l'ammissione della Reyer Venezia, che si aprirà sabato con l'anticipo su LA7 di Teramo-Siena, favorita come succede da 6 anni visto che ha vinto gli ultimi 5 titoli, e che avrà domenica un epilogo, sempre televisivo, ma su Rai Sport, altro canale in chiaro, con Milano-Varese da tutto esaurito. 34 giornate con chiusura il 29 maggio, 4 turni infrasettimanali soltanto. Play off dal 17 maggio al 21 giugno, coppa Italia a metà febbraio.
Per Bryant l'esordio dovrebbe essere domenica a Casalecchio contro Roma. Già, dovrebbe, ed è sull'evoluzione di questi microeventi, proprio come nel dramma di Beckett, che tutto sembra maledettamente fermo, anche se la Lega e chi la comanda ci dice di guardare bene perché tutto si muove sulla sua strada desolata di una presentazione senza entusiasmo sotto il salice dove in molti piangono a prescindere da Bryant.
Eh sì, nella baraonda di queste giornate fra grande teatro mediatico e il circo, con la domanda inevasa sulla portata reale della presenza di una grandissimo giocatore in esibizione per un mese a 330mila euro per partita, specchio per le brame di chi è convinto di sapere quale è davvero il bene comune, perché andare nelle prime pagine è un bene comune ci urlano indispettiti i nuovi “so tutto” del sistema, stiamo ancora aspettando di vedere la firma del giocatore sul contratto, appesi al filo delle decisioni che prenderanno quelli della Nba. Se il grande spettacolo professionistico sarà chiuso per una serrata, allora Bryant sarà libero di amministrare il suo tempo e si godrà il "sogno italiano che aveva da bambino". Se invece si arriverà ad un accordo fra le parti allora salterà il banco e nessuno dovrà mettere le sue carte sul tavolo.
Ieri la Virtus ha diramato un comunicato prima della presentazione del campionato che spiega tutto non spiegando nulla: «La società e il management di mr Bryant stanno lavorando per definire questa interessante trattativa. Il raggiungimento di un accordo così complesso impone alle parti la massima attenzione su ogni dettaglio. Esiste la volontà delle parti di giungere ad un epilogo positivo della trattativa che ha come obiettivo la presenza di Kobe Bryant in Italia, l'interesse economico dei 17 club di serie A ed un ritorno d'immagine per tutta la pallacanestro italiana».
Claudio Sabatini, l'uomo che si è inventato questa impresa, ne è convinto, gli altri associati, scuotendo la testa, dicono che si può sacrificare tutto. Benissimo. Contenti loro perché opporsi, non fecero così anche con la briscola antiretrocessione che ha portato al campionato dispari? Bologna deve tesserare Bryant entro venerdì per poterlo presentare contro Roma. Nei primi 6 turni, quelli del “bonus Bryant”, la Canadian Solar andrà ad Avellino, Milano, Teramo e giocherà nel suo palazzo contro Roma, Cremona e Varese. Probabile che in questo spazio ci siano possibilità di avere a Bologna altre 4 partite per arivare alle 10 del contrato da oltre 3 milioni di euro, una delle quali contro la Benetton che in calendario doveva andare a casa Virtus il 27 dicembre.
In questa baraonda, naturalmente, si sono infilati anche gli arbitri che minacciano di non presentarsi ai test tecnici e fisici. Il designatore ha già risposto che utilizzerà i 10 già testati in sede internazionale, promuovendo qualcuno dalla A2, chiedendo soccorso, magari, anche ad altre federazioni.
Ieri a Bologna c'erano quasi tutti meno la Federazione ed è strano davvero che la Lega, che vorrebbe portare in tribunale Meneghin per un campionato a 17 squadre, si sia lamentata di non averlo visto al buffet, l'unico momento davvero creativo della giornata. Ma loro aspettano Godot.