Il canguro Appleby diventa una lepre e sbanca il Texas

Una vittoria annunciata per l’australiano nell’Houston Open, dominato sin dal primo giro

Mario Camicia

Non bucherà forse il video come Graig Norman, non avrà la falcata da dominatore dello Squalo Bianco ma di contro Stuart Allenby ha preso il testimone del suo illustre connazionale. Stuart è proiettato ormai ad entrare nella cerchia dei migliori giocatori del tour americano e a dare la scalata al World Ranking. Il trentaquattrenne australiano di tutto ciò ha dato chiari segnali sul nuovo percorso del Redstone Golf Club in occasione dello Shell Houston Open. Sull’impegnativo tracciato, disegnato da Rees Jones (figlio del grande Robert Trent Jones) in collaborazione il campione David Toms, del tournament course di Humble, Allenby ha dimostrato di trovarsi subito a suo agio prendendo il comando della classifica già nella prima giornata grazie ad un eccellente 66 e rimanendo poi in vetta fino alla fine e soprattutto senza particolari problemi.
Ad onor del vero mancavano a Houston alcune delle teste coronate del golf statunitense ma c’erano comunque Vijai Singh, vincitore del titolo nelle ultime due edizioni e anche David Toms, Mike Weir, John Daly ed altri notabili di tutto rispetto, oltre ai giovani sempre più emergenti. Appleby è andato dritto per la sua strada e con tre giri sotto i 70 colpi si è presentato alla partenza dell’ultimo round con due colpi di vantaggio su Mathias Gronberg, lo svedese ora trapiantato negli States che vinse l’Open d’Italia nel 2003. Ci ha provato Mathias ad andare all’attacco ma un eccellente Appleby l’ha ben presto messo all’angolo aumentando il proprio vantaggio a quattro colpi al giro di boa della nona buca. Dopodiché non c’è stata davvero più storia, se non per la corsa alla piazza d’onore. Appleby alla fine ha tagliato il traguardo con sei colpi di vantaggio su Bob Estes e sette su Steve Stricker con Mathias Gronberg - che cedeva nel finale - appaiato a Jerry Smith in quarta posizione a nove colpi dal leader. Per Appleby - che ha vinto una moneta di 990mila dollari - è questa la seconda vittoria stagionale dopo il Mercedes Championship, l’ottava sul tour americano ed anche la seconda nello Shell Houston Open da lui già vinto nel 1999.
Sul tour europeo - si fa per dire! - il Bmw Asian Open giocatosi sul percorso del Tomson Golf Club di Shanghai ha visto la vittoria del venticinquenne spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño alla prima buca di play-off contro lo svedese Henrik Stenson. Gonzalo, miglior debuttante nel 2005 dopo aver vinto il Klm Open, coglie così il suo secondo successo in carriera battendo uno Stenson che era stato al comando per tutto il torneo.