Canile della Muratella, due persone indagate per maltrattamento di animali

L'inchiesta, coordinata dal pm Maria Bice Barborini, aveva già portato, lo scorso 21 gennaio, a un'ispezione dei Nas della struttura nei pressi di Porta Portese e gestita per conto del Comune da un'associazione

Maltrattamento di animali. Questo il reato per il quale due persone sono finite nel registro negli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del canile della Muratella e sulle condizioni in cui sono tenuti i suoi ospiti a quattro zampe, cani e gatti. L'inchiesta, coordinata dal pm Maria Bice Barborini, aveva già portato, lo scorso 21 gennaio, ad un'ispezione dei Nas della struttura nei pressi di Porta Portese e gestita per conto del Comune da un'associazione, nonché al trasferimento di alcuni ospiti del canile. In particolare per ora sono 15 gli animali che sono stati portati altrove: 14 gatti e un cane, tenuti in condizioni definite «non idonee».
A finire nel registro degli indagati sarebbero due persone da cui dipende la gestione del canile, e che ora dovranno fornire alcune spiegazioni su quanto rilevato dai Nas. Il reato di maltrattamento di animali è previsto all'articolo 544ter del codice penale: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale».
E sul canile in una nota Piergiorgio Benvenuti, Responsabile dei Rapporti Istituzionali e Coordinatore per il Lazio del Movimento Ecologista Europeo- Fare Ambiente chiede che si faccia davvero chiarezza. «Due persone sono finite nel registro degli indagati, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del canile della Muratella - dichiara - per maltrattamento di animali. In attesa della conclusione delle indagini, per gli episodi di maltrattamenti all'interno della struttura di Muratella, chiediamo di poter essere informati sulla realtà esistente e la gestione della struttura che ha la funzione di salvaguardare la salute degli animali, ma che non è nuova a polemiche e contestazioni». «Chiediamo una gestione dei canili maggiormente trasparente e rispondente alle esigenze degli animali ospitati, favorevoli all'indirizzo espresso dalla giunta comunale e dall'assessore De Lillo di affidamento al Bioparco di questi servizi, che da troppi anni sono rimasti monopolio di una singola associazione - continua - Come Fare Ambiente saremo attenti agli sviluppi del procedimento in corso auspicando una accurata indagine anche da parte dell'Amministrazione, chiedendo infine di pianificare per i canili comunali una nuova ed urgente metodologia amministrativa all'insegna della trasparenza, efficienza e rispetto per gli animali».