Di Canio: «Troppo rinunciatari in trasferta»

Cristiano Sala

L’atmosfera del derby avanza in città, anche se la sosta del campionato e la partita interna con la Fiorentina rimandano i pensieri legati alla sfida con la Roma. Nonostante la sconfitta di Udine, infatti, c’è qualche ex laziale che ha motivo di esultare. Negro, Chiesa e Colonnese: per digerire meglio il 3-0 in Friuli, ecco i cugini giallorossi sconfitti dal Siena grazie alle prodezze dei tre vecchi giocatori biancocelesti. Tornando ai fatti di Formello, questa sarà una settimana dedicata alla riflessione per gli uomini di Rossi. Gli errori di Rosetti (mancata espulsione di Muntari e rigore generoso concesso a Iaquinta) sono infatti una magra consolazione dopo la batosta rimediata in trasferta. Paolo Di Canio, entrato nella ripresa durante il match di sabato scorso, striglia i compagni lanciando un allarme già suonato dopo la sconfitta contro il Milan: «Abbiamo avuto un atteggiamento rinunciatario. Questo è il mio più grande rammarico». L’ex talento del Quarticciolo era tornato a disposizione dopo i problemi intestinali che lo avevano tenuto fuori nella gara vinta per 4-2 contro il Palermo. Qualcuno se lo aspettava titolare dal primo minuto ma di fronte all’Udinese Rossi gli ha preferito ancora il macedone Pandev. L’analisi di Di Canio si sofferma sulle difficoltà che la Lazio incontra in trasferta: «Se fuori casa prendiamo gol molliamo, e questo - osserva il fantasista - non va bene. In casa, come con il Palermo, riusciamo a reagire anche grazie al pubblico, ma in trasferta l’atteggiamento è sbagliato. Dobbiamo lavorare su questo». Non si era esaltato per la rimonta contro i rosanero e non si abbatte per la sconfitta contro Cosmi. Di Canio cerca i lati positivi del secco 3-0: «C’è un bel gruppo, soffriamo tutti insieme anche quando le cose non vanno bene». Si sono incrociati durante la diretta post partita, passandosi il microfono e anche le sensazioni. Delio Rossi sembra d’accordo con il suo attaccante: «Dobbiamo migliorare nella mentalità. C’è qualcosa che non funziona». Il tecnico romagnolo ritorna sui passi falsi del Friuli: «Troppi sbagli nelle ripartenze. Durante gli attacchi bianconeri ci chiudevamo bene ma non riuscivamo a essere pericolosi nei contropiedi. Devo dire - conclude il tecnico - che la gara è stata decisa dal rigore. La decisione di Rosetti ha sbloccato l’equilibrio in campo». La Lazio riprenderà domani a Formello gli allenamenti. Il primo obiettivo è capire i tempi di recupero di Liverani, costretto a rinunciare alla sfida con l’Udinese per un fastidio muscolare. Oltre al centrocampista, Rossi spera di ritrovare contro la Fiorentina il brasiliano Cesar. L’esterno sinistro potrebbe tornare a disposizione dopo una lunga assenza. Infine, i funerali di Renzo Nostini saranno celebrati martedì alle 10 a Roma, nella Chiesa di Cristo Re in viale Mazzini. Dalle 10 di oggi alle 9 di domani è stata allestita la camera ardente al Palazzo del Coni al Foro Italico.