Cannavaro: «Il Napoli di mio fratello può puntare allo scudetto»

Parla l'ex difensore, da poco ritiratosi: «Penso che la serie A sia per loro più abbordabile della Champions. L'unico rammarico? Non poter aver potuto fare parte di questo progetto...»

«È difficile sempre fare delle scelte. Io credo che se uno ha una squadra per poter puntare a degli obiettivi, deve andare avanti fino a quando può. Il campionato quest'anno mi sembra più alla portata perché l'Europa è sempre più difficile anche se il Napoli sta facendo benissimo, è partito alla grande, ha fatto una grande partita a Manchester, ha fatto una grande partita ieri sera. Ma il campionato quest'anno io credo sia più abbordabile per la squadra che hanno».
È questa l'opinione di un grande ex giocatore del Napoli, Fabio Cannavaro ospite questa mattina di «Teo in tempo reale», su Radio Monte Carlo. Il fratello del difensore gioca nella squadra di Mazzarri e al Napoli si sarebbe potuta comporre la coppia difensiva. «Se mi sarei aspettato una chiamata per tornare a Napoli? No, penso che il presidente fu molto chiaro: ero vecchio per tornare a Napoli. Alla fine il presidente sta facendo bene, lasciamo crescere la squadra tranquillamente. Purtroppo poteva essere e non è stato. Mi dispiace, ma questo è».
Poi Cannavaro parla delle differenze con il fratello. «Io quando ho iniziato a giocare a Napoli avrei desiderato restare al Napoli a vita. Poi per problemi societari fui venduto al Parma, la squadra fu smantellata. Il Napoli rimane sempre la mia squadra del cuore - aggiunge -, poi ho cominciato a girare per fare esperienza. Una volta in cui sono andato fuori ho capito l'importanza per me di confrontarmi con nuove culture; adesso capisco l'importanza di parlare due lingue diverse, spagnolo e inglese. Il calcio mi ha dato tanto e mi ha dato anche la possibilità di conoscere persone e culture diverse. Per me questo è stato importantissimo. Io un giorno tornerò in Italia, a casa mia con un bagaglio tecnico di esperienza sicuramente importante».