Cannavaro show in tv: "Italia? Solo a Napoli"

Il capitano della nazionale protagonista su Sky: "Agli Europei tutti contro di noi". Poi parla del futuro: "Tornerei solo nella squadra di casa mia. Alla Juve? Mai più. L'Inter? Gli anni peggiori"

Cologno Monzese - L'atmosfera è buona, la puntata unica del Fabio Cannavaro show ha ospiti pesanti, Ibra ha dato buca ma ci sono Materazzi - che gioca a bigliardino nel backstage -, Borriello e Ferrara. Maradona ha detto che capita da un momento all'altro (ma non arriva), c'è anche Marcello Lippi che pensa già all'estate e ripete che con l'Italia ha chiuso: «Almeno per ora è così. Avevo detto che dopo la Juventus non avrei più allenato in squadre di vertice. Magari poi riprendo dalla serie B. Non ho tutta questa bramosia di allenare, adesso spero di godermi questa estate. Il Milan? No, nessuna squadra italiana di vertice». Quindi neppure la Juventus? «No - risponde il ct a malincuore -. Resto coerente».

Fabio è molto più allegro, dopo aver detto a Vialli e Rossi che quelli all’Inter sono stati i peggiori della sua carriera. Lippi non ha voluto commentare le convocazioni e neppure la vicenda del contratto di Donadoni. Si è limitato a dire che nel gruppo ci sono 14 dei suoi ex ragazzi e che l'Inter ha meritato lo scudetto. Fabio Cannavaro invece è un po' più tonico e un po' ci scherza sopra.

E' vero che al suo show ha invitato Ibrahimovic e Materazzi perché li vorrebbe al Real Madrid?
«No, non scherziamo, li ho invitati perché sono degli amici».

Però Cristiano Ronaldo lo volete per davvero?
«Il Real è una grande squadra con tanti campioni, uno in più non fa mai male, ma è difficile migliorare una squadra già forte».

Siete già in clima europeo?
«Nel nostro girone dicono che la Romania è già eliminata. Non sarei così sicuro con i giocatori che ha».

Non ci sarà Inzaghi...
«Mi spiace, Pippo è un amico, ci conosciamo dall'under 21, assieme abbiamo vinto un mondiale e nessuno può capire cosa ne abbiamo passate».

Però c'è Cassano...
«Lui sa che in questa nazionale può fare la differenza e Donadoni gli sta dando un'altra opportunità. Lui a volte ha degli atteggiamenti che possono dare fastidio ma in questa squadra c'è un gruppo forte e questa è una buona garanzia».

Dove volete arrivare?
«Non c'è un obiettivo: dare il massimo e basta».

Però Donadoni si gioca il posto...
«È normale che un ct si giochi il posto, ma se noi avremo la stessa fame di due anni fa allora le cose andranno bene. Sono tutti lì che aspettano un passo falso dell'Italia».

Inter campione, Juve in Champions, Milan in Uefa, cosa pensa di questo campionato?
«Una squadra che resta in testa dalla prima giornata non si può discutere e io credo che questo sia stato il più bel campionato di questi ultimi 50 anni. Non vedere il Milan in Champions è strano ma loro si rifaranno presto».

Magari il Real affronta la Juve...
«Non mi è mai piaciuto incontrare le squadre italiane, sono sempre partite particolari. Però se la Juve fosse nel nostro girone...».

Dài, alla Juventus ci tornerebbe...
«Io sono napoletano, certo che vorrei tornare in Italia, ma al Napoli. La passione che abbiamo noi per il calcio è unica, ecco perché c'è un'esplosione di napoletani in serie A e in nazionale. E in fondo ho ancora solo un anno di contratto col Real...».