Canne mozze e ascia in farmacia

Armati di un’ascia e di un fucile a canne mozze erano ormai diventati il terrore di impiegati e clienti di numerose farmacie dei quartieri Tuscolano e Prenestino. A porre fine alle rapine di tre romani, due uomini di 32 e 30 anni e una donna di 37 anni, sono stati i carabinieri del nucleo operativo della compagnia San Pietro che li hanno finalmente individuati e arrestati.
I tre si muovevano a bordo di scooter rubati, indossando caschi neri e occhiali da sole, ed erano così sfrontati da poter colpire anche più farmacie consecutivamente nel raggio di pochi chilometri e nell’arco di mezzora. Uno dei due faceva da palo mentre l’altro faceva incetta degli incassi della giornata, senza risparmiare le borse e i portafogli dei clienti. La donna invece si occupava degli aspetti logistici, fornendo ai due assistenza, materiale e protezione.
A inchiodare la banda di rapinatori sono state le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso di alcune farmacie, oltre alle varie deposizioni fornite dalle vittime e dai testimoni. I carabinieri sono arrivati a stanare i tre nel covo situato alle porte di Roma, a Guidonia Montecelio, in una villa, dove sono state rinvenute le armi, i vestiti e altro materiale adoperato per compiere le rapine.
I malviventi, che hanno precedenti penali per rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, sono adesso in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.