Cannes, apre la «Cecità» di Meirelles

Definito il cartellone della rassegna francese: film di chiusura «What Just Happened?» di Levinson

da Parigi

La squadra al completo, ora, anche per la rassegna principale del Festival di Cannes, LXI edizione, quella che ha in concorso due film italiani e nessun film russo (l'anno scorso era stato l'opposto).
Una settimana fa il nuovo delegato generale, oltre che selezionatore, Thierry Frémaux, aveva lasciato due caselle bianche: quella del film d'apertura e quella del film di chiusura. Da ieri si sa che il 14 maggio aprirà la manifestazione Blindness (Cecità) di Fernando Meirelles - coproduzione fra Brasile, Giappone e Canada - in concorso; e che il 25 maggio chiuderà What Just Happened? (Allora che cos'è successo?) di Barry Levinson, produzione statunitense, fuori concorso.
Regista della Città di Dio e The Constant Gardener, Meirelles ha girato Blindness (coproduzione Brasile/Giappone/Canada) - che racconta una misteriosa epidemia di cecità - con Julianne Moore, Mark Ruffalo e Danny Glover. Levinson (Rain Man, Sesso & potere) s'ispira invece al romanzo di un vero produttore, Art Linson, quello degli Intoccabili di De Palma, di Fight Club di Fincher e Into the Wild proprio di Sean Penn.
Siamo dunque all'ennesimo film su un film: Robert DeNiro interpreta il produttore del film con Sean Penn (guarda caso presidente della giuria del Festival di Cannes, quest'anno) che avrebbe dovuto aprire il Festival medesimo, ma che invece si è rivelato un fallimento, mentre il divo (Bruce Willis) del suo prossimo film comincia a delirare. E anche la moglie del produttore (Robin Wright, ex signora Penn) scalpita... La trovata di chiudere il Festival con una simile storia è simpatica: evoca il disegno di Escher, dove una mano con una matita disegna... una mano che disegna con una matita. Precedenti simili: nel 2002 Femme fatale di Brian De Palma (guarda caso) aveva già evocato la montée des marches (salita degli scalini) nelle serata di gala; Levinson avrà fatto certo di meglio di De Palma: far peggio di Femme fatale è infatti molto, molto difficile.