«Cannes un buon salone ma Genova è casa nostra»

Perotti spiega perché i primi tre grandi gruppi italiani hanno raccolto di più. Un appello all'industria nautica

Antonio Risolo

da Genova

Dopo il successo riscosso al Cannes Yachting Festival, Sanlorenzo torna da protagonista al salone di casa con tre ambiti premi in bacheca ottenuti ai World Yachts Trophies 2018. Nella «Notte degli «Oscar» le tre nuove barche - SL102 (Innovative Trophy), SX76 (Interior design Trophy) e il superyacht 500Exp (Most Achieved Trophy) che sarà presentato ufficialmenteal Monaco Yacht Show - sono state premiate dalla giuria internazionale.

Da oggi il cantiere di Massimo Perotti, da anni ai vertici della produzione mondiale di yacht e superyacht, accoglierà i visitatori nel nuovissimo stand firmato da Piero Lissoni. Sul waterfront, in piena darsena superyacht, il resto della flotta. A partire da SL102 - primo yacht asimmetrico al mondo firmato da Zuccon International Project - e i nuovi SL102 e SX76, appunto. In bella mostra anche i modelli SL78, SL86, SL118, SD112, SD126 e SX88.

Con Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo, facciamo il punto sul Cannes Yachting Festival appena concluso, con uno zoom sul Nautico che ha aperto i battenti questa mattina.

«Quello di Cannes - il commento del Cavaliere - è stato un buon salone. Bene l'Europa, bene gli Usa, un po' di Russia e Sudamerica. Vorrei sottolineare, tuttavia, come i gruppi importanti (Azimut-Benetti, Ferretti Group e Sanlorenzo, ndr), che hanno investito in prodotti nuovi e li hanno portati a Cannes, abbiano raccolto di più di chi ha investito meno. Non a caso ai World Yachts Trophies Ferretti ha preso sei premi, Azimut quattro, Sanlorenzo tre. Un pieno di riconoscimenti anche perché abbiamo fatto barche nuove. Per quanto ci riguarda - aggiunge Perotti - barche come l'asimmetrica Sl102 e Sx sono vere e proprie innovazioni».

Torniamo a Genova e al suo Nautico, un'edizione che rimarrà nella storia per via dei tragici fatti del 14 agosto.

«La rassegna - spiega Perotti - si presenta eccellente. Più barche, più espositori rispetto al passato. Un miglioramento su tutta la linea direi. Finalmente ho visto un Salone senza spazi vuoti. Mi auguro che il ponte crollato non spaventi i visitatori perché, di fatto, non incide sulla viabilità. Piuttosto, l'industria nautica, appena uscita dalla crisi, si impegni e investa sul Nautico perché a Genova siamo a casa nostra, a Cannes e a Monaco siamo in casa dei francesi... Che non hanno nessuna considerazione per i nostri fatturati e per l'importanza mondiale dell'industria italiana. Genova va coccolata!».