«Cannibale» Bellei: vince ogni giorno una corsa e mezza

Lo chiamano «il cannibale» ma disdegna la carne umana e fa scorpacciate soltanto di vittorie - rigorosamente in sulky a trottatori - sino a rischiare l'indigestione. Enrico Bellei, 47 anni portati con la disinvoltura di un ragazzo, è il più forte driver del nostro Paese, uno dei primissimi del pianeta. I suoi numeri sono impressionanti: domenica ha toccato quota 490, nuovo record di vittorie in un anno per un guidatore italiano. Alla fine del 2010, se dovesse mantenere la sua media pazzesca di poco meno di una vittoria e mezza al giorno, il «figlio del vento» (altro soprannome che gli calza a pennello) si troverebbe con circa 540 affermazioni nel carniere. Un record continentale secondo soltanto a quello del tedesco Heinz Wewering (707 successi), mentre, per gli amanti delle curiosità, segnaliamo che l’inavvicinabile record mondiale appartiene allo statunitense Tim Tetrick con 1180 vittorie conquistate nel 2008.
Beniamino indiscusso ed indiscutibile delle piste di casa nostra, il driver toscano difende i soldi degli scommettitori come nessuno: la sua percentuale di vittorie si aggira sul 35 per cento, misura straordinaria che sta a dimostrare un talento cristallino. E anche quando non riesce a vincere, molto spesso riesce a conquistare il miglior piazzamento possibile, soddisfacendo appieno le esigenze degli scommettitori che, quando affidano i loro denari ad un cavallo guidato da Enrico, sanno che saranno difesi al meglio sino al traguardo. Mai un errore grave, rarissime le sbavature di un computer vivente nato per stare in sulky, che vive in perfetta simbiosi con i propri cavalli, sempre molto rispettati e quasi mai toccati in gara dal suo frustino. Ecco, in sintesi, la miglior prerogativa del «cannibale»: saper offrire il massimo del rendimento ogni volta che scende in pista con un cavallo.
Nel 1994 la prima vittoria in una classica in sulky all'americano McClukley. Da allora non si è più fermato: circa 200 i gran premi vinti (compresi due Derby), oltre 7mila i successi in carriera e lo scudetto tricolore puntato sul petto negli ultimi 15 anni.