Una cannonata per un riflesso

Il sergente Thomas Gibson del 64esimo battaglione blindati, III divisione Fanteria, era sul ponte sul fiume Tigri, quando all’improvviso girò la torretta del suo carro armato verso l’hotel Palestine, Bagdad, dove alloggiava la stampa internazionale. E inspiegabilmente fece fuoco. Un boato e la cannonata raggiunse il quindicesimo piano dell’hotel, devastando tre camere. Dall’altra parte dell’obiettivo, a filmare quel fuoco, c’era il cameraman spagnolo di Telecinqo Jose Couso e il suo collega ucraino Taras Protsyuk dell’agenzia Reuters. Morti sul colpo. «Avevo contro i riflessi di un obiettivo, non ho sparato immediatamente sulla stanza - racconta Gibson -. Ho chiamato i miei capi e ho detto di essere stato puntato. Mi hanno detto di fare fuoco». Fine delle trasmissioni.