Canone Rai, idea del cda: pagarlo con la luce

Giorgio Van Straten, consigliere del cda di Viale Mazzini: "L'idea migliore per azzerare l'evasione del canone, pari a circa 300 milioni di euro all'anno, è farlo pagare con la bolletta ell'energia elettrica. Servono interventi legislativi"

Roma - Si calcola che in Italia l'evasione del canone Rai sia pari a 300 milioni di euro all'anno. Una bella cifra, difficile da recuperare, nonostante gli sforzi dell'Erario. Ora spunta una nuova idea: non nuovissima, per l'esattezza. Ma se a parlarne è un membro del cda di Viale Mazzini, il discorso si fa più interessante. La proposta qual è?   "La proposta migliore - dice Giorgio Van Straten - rimane quella di far pagare il canone Rai con la bolletta dell’energia elettrica, come avviene per esempio in Grecia. Questo sostanzialmente azzera l’evasione che noi calcoliamo sia intorno ai 300 milioni di euro".

Recuperare l'evasione Il consigliere di amministrazione della Rai è intervenuto a Firenze a margine di un’iniziativa del Corecom della Toscana sul digitale terrestre. "Recuperare l’evasione - ha aggiunto - permetterebbe di coprire il deficit della Rai e liberare risorse per tutto il sistema radiotelevisivo italiano. Servono però degli interventi legislativi e il contratto di servizio non è lo strumento attraverso il quale si stabilisce come si combatte l’evasione del canone Rai".

Digitale terrestre Quanto al passaggio al digitale terrestre, per Van Straten "è assolutamente un bene per la Rai, perché fa bene in termini di allargamento dell’offerta e in termini di servizio pubblico. I canali tematici aiutano ad alzare la qualità del nostro prodotto e a uscire dalla logica di concorrenza tutta commerciale che i canali generalisti ci impongono".