Canone Rai, offensiva dell'Agenzia delle Entrate "E' una tassa, chi non la paga è un evasore"

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Presentando i dati sull'evasione Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, ha precisato che &quot;il canone è una tassa come le altre&quot;. Nel 2010 sono stati recuperati 25,4 miliardi di euro tra imposte, tasse e contributi evasi
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Roma -  La lotta all'evasione passa anche per il canone Rai. Ne è convinto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che risponde a chi invita a non pagarlo: "È evasione anche quella, perchè non è un canone ma una tassa".

I dati sull'evasione Sono stati recuperati 25,4 miliardi di euro tra imposte, tasse e contributi evasi, lo scorso anno, attraverso il contrasto all’evasione da parte di Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia. In particolare 10,4 miliardi sono arrivati dal recupero dell’evasione da parte dell’Agenzia delle Entrate, 6,6 miliardi riguardano i minori crediti di imposta utilizzati in compensazioni, a cui si aggiungono i 6,4 miliardi recuperati dall’Inps e 1,9 mld incassato da Equitalia.

Miglioramenti in tutti i settori I risultati ottenuti evidenziano un miglioramento in tutti i settori di recuperare, con l’Agenzia delle entrate che ha migliorato la propria performance del 15%, a cui si aggiunge l’incremento del 12% segnato dall’Inps e un 19% di Equitalia. Oltre a crescere gli incassi da ruoli, si sottolinea, vanno bene anche i versamenti diretti (+18% per l’Agenzia e +9% per l’Inps). "L’azione di condotta dell’Agenzia - sottolinea il direttore, Attilio Befera - ha potuto realizzare e consegnare al paese questi risultati sempre più significativi, grazie al lavoro di tute le strutture. Si tratta di risultati importanti" ottenuti grazie a un lavoro "sempre più puntuale e rigoroso". La lotta all’evasione contributiva, aggiunge il presidente Inps, Antonio Mastrapasqua, "ha prodotto risultati assai rilevanti nel corso degli ultimi due anni. Dopo la performance strepitosa del 2009 nel 2010 siamo riusciti a superare l’obiettivo di 6 miliardi che si eravamo prefissati". Il direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna, sottolinea invece il "mestiere difficile" che devono svolgere le strutture che si occupano di contrasto all’evasione perchè "è stretto tra leggi che obbligano alle azioni esecutive e la comprensione delle difficoltà dei cittadini chiamati a pagare le imposte".