Canone Rai, pensioni e smog: la Regione chiede nuovi poteri

La bozza di statuto: «Resti qui una parte della tassa sulla tv»

Il Governo rispetti la Costituzione e applichi il federalismo fiscale. Alla Regione non va giù che tra i «dodici punti non negoziabili», elaborati dal premier Romano Prodi per ottenere alle Camere la fiducia della sua maggioranza, non ci sia nemmeno l'ombra della riforma federale. Una distrazione non accettabile. Soprattutto ora che in Lombardia tutto è pronto per cominciare a lavorare seriamente sul federalismo.
«Questo grave inadempimento del Governo - denuncia il presidente del Consiglio regionale lombardo, Ettore Albertoni - è molto sofferto in Lombardia, dove l'attuazione piena e leale della Costituzione è richiesta con urgenza non solo dalla maggioranza federalista. Siamo sempre più consapevoli che solo la piena attuazione in senso federale della Costituzione può far uscire il Paese dalla grave crisi di sistema che è sotto gli occhi di tutti. Occorre un preciso impegno dello Stato. Ad oggi Prodi non ha garantito alle Regioni e alle altre autonomie locali di applicare il federalismo fiscale».
Il Consiglio regionale il 27 marzo presenterà al presidente lombardo Roberto Formigoni la piattaforma dettagliata per poter avviare le negoziazioni con il Governo. I consiglieri sono già impegnati ad analizzare il documento con cui la Lombardia chiederà più poteri sull’ambiente («intervenire sulle caratteristiche costruttive e funzionali e sui requisiti di idoneità dei veicoli a motore», decidere in pratica chi può circolare sulle sue strade), i beni culturali, i giudici di pace. E ancora la tutela della salute, la comunicazione (la proposta è mantenere in Regione una quota del canone Rai pagata dai lombardi) e la protezione civile (per regionalizzare il Corpo forestale). In commissione Affari istituzionali è stata presentata la bozza di risoluzione sul federalismo. La Lega Nord chiede di inserire tra le competenze della Regione anche la previdenza complementare e integrativa: «Siamo convinti - spiegano i rappresentanti del Carroccio - che, nel discorso sulle riforme, non possiamo escludere gli aspetti riguardanti le pensioni, messe sempre più a rischio dalle politiche sconsiderate dello Stato italiano».
Con l'insediamento della nuova commissione Statuto, che avverrà ufficialmente lunedì prossimo, Albertoni dichiara aperta la fase costituente. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Cipriano (Ds), esprime soddisfazione per l'assegnazione al centrosinistra della presidenza della squadra incaricata di scrivere la nuova Costituzione lombarda ma rileva il ritardo con cui cominciano i lavori. Il vicepresidente di Forza Italia, Enzo Lucchini, sostiene che si è cominciato «a percorrere una strada nella convinzione che sia quella che ci porterà a una rinnovata Regione, in grado di dare risposte sempre più precise e puntuali. Un cammino, il nostro, che non deve essere interrotto dalla crisi di governo».