Cantatore dottore del ring «Cambio volto alla boxe»

Il pugile si è laureato in Scienze politiche con 110

Una vittoria insolita, quella raccolta ieri da Vincenzo Cantatore, pugile solitamente abituato a dare battaglia sul quadrato contro un solo avversario, non certo a misurarsi contro una commissione di laurea. L’attuale campione europeo dei massimi leggeri s’è tolto infatti la soddisfazione di diventare dottore in scienze politiche (110 il voto) con una tesi su Lo sport nella società.
Un successo inedito per un atleta del suo sport, che infatti Cantatore non intende tener solo per sé: «Mi auguro che serva a cancellare un certo tipo d’immagine che viene normalmente attribuita ai pugili» è stato il suo primo commento all’uscita dall’aula. Quattordici anni di carriera professionistica mai banali, quelli del cruiser italiano, già campione internazionale Wbc e due volte superato alle soglie della cintura mondiale. Memorabile specialmente l’occasione del 2005, quando a Roma perse ai punti contro il britannico Johnny Nelson - alla tredicesima difesa del titolo - dopo averlo mandato giù nel 9° round.
Un pugile controcorrente che s’è sempre divertito a mischiare un po’ le carte proponendosi come personaggio dalle mille sfaccettature. Non ha mai nascosto un certo gusto per il mondo dello spettacolo: ha frequentato da attore il palcoscenico televisivo tv (la fiction Avvocati, con Andrea Giordana) e anche quello teatrale.
Ma quando c’è stato da soffrire e combattere come un gladiatore non s’è mai tirato indietro. Come lo scorso giugno, quando davanti al Colosseo ha combattuto per 8 round con una frattura del setto nasale provocatagli dalle bombe dell’ucraino Gurov al 4°, rimontando l’avversario solo nelle fasi finali del match.
Il prossimo appuntamento è per il 14 dicembre a Roma, quando salendo sul ring contro l'imbattuto danese Johnny Jensen avrà un altro titolo: quello di dottore.