Un cantautore indipen«Dente»

E nel deserto di proposte live della Milano d'agosto, il Magnolia rappresenta un'encomiabile eccezione. Stasera (ore 22, ingresso 10 euro) al circolo in riva all'Idroscalo fa tappa, per esempio, il tour di Giuseppe Peveri, in arte Dente (un soprannome che si porta dietro dall'infanzia), 34 anni da Fidenza (ma residente in pianta stabile nel capoluogo lombardo), che lo scorso anno con l'intimista, ironico e surreale «L'amore non è bello» (album dal titolo volutamente tragicomico uscito per l'etichetta varesina Ghost Records e finalista al Premio Tenco), il suo terzo lavoro solista, ha attirato su di sé l'attenzione entusiasta della critica. E non solo quella di settore... Del cantautore di gran culto nella scena indipendente (per lui sono stati scomodati paragoni eccellenti: Battisti, De Gregori, Gaetano e Kings of Convenience), in realtà uno tra i più interessanti in assoluto a livello nazionale, colpiscono una leggerezza intrisa di autoironia e distacco, l'accattivante melodiare elettro-acustico e la capacità di scrivere e cantare i diversi aspetti dell'amore. Canzoni belle, orecchiabili il giusto e ben scritte, disilluse forse, ma mai banali, per una sorta di viaggio autobiografico attorno al sentimento più descritto di sempre. Il crescente successo di Dente è la riprova che ormai dopo decenni di oblio il cantautorato sta ritornando prepotentemente di moda. Di più: siamo di fronte a una vera e propria rivincita della canzone d'autore fatta di chitarre, voce e versi a effetto (e di qualità). «Ultimamente nei solisti sembra esserci un qualcosa in più - ha dichiarato il diretto interessato. Gli anni Novanta erano stracolmi di band; erano anni in cui i solisti sembravano estinti. Adesso sembra che la tendenza si sia invertita. Forse con una testa sola si focalizza meglio». E pensare che Dente ha iniziato suonando in un gruppo e che le cose che scriveva non davano l'idea di poter essere apprezzate più di tanto. Poche settimane fa, il cantautore emiliano, di casa al Magnolia, dove si esibisce spesso e volentieri con il supergruppo underground Calamari, ha messo in vendita su iTunes la cover di un vecchio brano di Bruno Martino, «Precipitevolissimevolmente». Uno sfizioso diversivo firmato assieme a Il Genio, il duo milanese di origine pugliese che un paio di anni fa si è fatto conoscere con l'originalissima canzone-tormentone «Pop porno».