Un cantiere di idee sempre aperto

Ariela Piattelli

Il teatro sperimentale e di ricerca torna protagonista con la rassegna «Short Theatre - Radicali Trasformazioni in Atto», da domani al primo luglio di scena presso il teatro India. Una full immersion nella drammaturgia contemporanea delle giovani compagnie italiane, dal pomeriggio fino a notte inoltrata, un cantiere di idee e linguaggi per comprendere come il teatro di oggi si confronta con le vicende di cronaca sociale e politica del presente. Tutti i suggestivi spazi del teatro India saranno la scena di «Short Theatre» per dieci giorni con incontri, teatro, danza, performance, letture, installazioni, ristorazione-chill out e musica lounge. «Requiescat» di Peppino Mazzotta e Francesco Saponaro, che aprirà «Short Theatre» (domani alle ore 20), è un nuovo studio per una messa in scena di «Riposa in Pace» di Pokorny: il tema è la violenza, una banda di criminali si incontra per parlare di affari (il traffico di clandestini) in un rifugio di montagna. Una divertente performance, «Rubbish rabbit», andrà in scena il 21 giugno (ore 23). Per questo spettacolo la compagnia Tony Clifton Circus ha trovato dei «modelli eccezionali», i bambini: «In Rubbish rabbit questo vogliamo essere: bambini - assicurano gli artisti - fare quello che ci passa per la testa senza preoccuparci del perché! Per questo rompiamo la maggior parte delle cose che ci passano per le mani, ci spariamo, ci buttiamo per terra, balliamo e facciamo la lotta con il nostro pelouche gigante. Semplicemente perché è la cosa che ci diverte di più, e state certi, vedercelo fare non sarà per nulla rassicurante».
Tra gli spettacoli teatrali segnaliamo «L’addio» (23 giugno alle 23) messo in scena dalla compagnia «Quellicherestano»: una pièce a sfondo politico, scritta da Elfriede Jelinek (Premio Nobel 2004), una tra le più grandi scrittrici drammatiche in lingua tedesca. Dalla Germania arriva anche Colica, in testo di Rainald Goetz, ritenuto il più innovativo autore tedesco nel panorama contemporaneo, che sarà interpretato dalla compagnia «Il battello ebbro» (il 23 alle 21). «L’Accademia degli artefatti» proporrà Tre pezzi facili - ballate sul collasso del mondo del drammaturgo inglese Martin Crimp per la regia di Fabrizio Arcuri. Nella sezione dedicata alla danza andranno in scena i Sistemi dinamici altamente instabili con lo spettacolo «BugulA - Autobiografia coreografica» (di Antonella Sini e Alessandra Sini): una coreografia leggera ed ironica che affronta la problematica della centralità del corpo, per esplorarne i limiti. Oltre agli spettacoli, sono previsti anche incontri con autori e registi internazionali, tra cui Jiri Pokorny e Rodrigo Garcia.