«Cantiere» Policlinico, altri reparti nuovi nel 2006

Presto al padiglione «Cesarina Riva» pronti ambulatori e sale operatorie. Al posto dell’ex convitto per le infermiere ci sarà l’Istituto di genetica molecolare

Marisa De Moliner

Il nuovo Policlinico è sempre più vicino. L'ospedale di via Francesco Sforza, tra demolizioni e ricostruzioni, comincia a cambiare volto. Il primo a essere stato modificato è il padiglione Monteggia. Questo ospiterà il dipartimento di Neuroscienze e organi di senso oltre alla chirurgia maxillo-facciale. Per una struttura demolita ce n’è già un’altra pronta. È il caso del padiglione Sacco, completamente restaurato. Qui si trovano il nuovo day hospital e i nuovi ambulatori di cardiologia e malattie vascolari. Il Sacco è uno dei padiglioni, insieme al Litta, destinati a sopravvivere anche quando il Policlinico, dopo il 2010, si presenterà in due monoblocchi circondati da padiglioni satelliti d’importanza storica.
Intanto l’attività di rinnovamento non si ferma. Saranno presto pronte, all’inizio del 2006, anche le sale operatorie d’urologia del padiglione Cesarina Riva, via Commenda. Qui mancano soltanto gli arredi. Per il nuovo anno è prevista poi l’entrata in funzione di altre attività, come quella degli ambulatori di dermatologia e del reparto di degenza e del dipartimento di medicina interna nella sede distaccata di via Pace. E nello stesso periodo dovrebbero entrare in funzione anche il reparto di degenza d’ematologia al primo piano del padiglione Granelli, il reparto di nefrologia e dialisi al Croff.
Un rinnovamento senza sosta. Tra le strutture restaurate già funzionanti ci sono: il poliambulatorio pediatrico della Regina Elena e il poliambulatorio chirurgico al Padiglione Alfieri. Le ristrutturazioni toccano anche la Mangiagalli. Qui sono in corso i lavori per restaurare gli ambulatori ginecologici, la recovery rom e la nursery. Insomma: i lavori sono tanti, ma ne vale la pena perché le corsie del Policlinico dimostravano i loro anni. Una stonatura se si pensa all'attività d'eccellenza clinica offerta. Non a caso il Policlinico ospiterà al posto dell’ex convitto infermiere l’Istituto nazionale di genetica molecolare. Già pronto il piano. Il passaggio dal vecchio Ospedale Maggiore al nuovo in via Francesco Sforza cercano di renderlo il meno disagevole possibile.
«Avviene - dice Carlo Tognoli, presidente della Fondazione Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - senza interruzioni e limitazioni dell’attività di cura, assistenza e ricerca. Al riguardo va rivolto un plauso al personale sanitario e tecnico che ha contribuito, con abnegazione, a ridurre al minimo i disagi, facendosi carico e risolvendo positivamente molti degli inevitabili problemi creati dai lavori».