«Cantieri aperti» ai cittadini

Più attenzione al cittadino, che si declina nell’informazione di ciò che avviene in città e nel tentativo di coinvolgere i milanesi nelle trasformazioni urbanistiche in corso. Ogni giorno avvengono a Milano 500 - 600 interventi di vario genere: chiusura di buche, spostamento di cavi nel sottosuolo, ristrutturazioni, costruzioni di nuovi edifici. Disagi per i cittadini che si trovano all'improvviso strade chiuse e transenne sotto casa. È per questo che l’assessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini ha pensato a un coordinamento tra gli assessorati ai Lavori Pubblici, Mobilità e Sviluppo del Territorio, e dei relativi uffici competenti: «Ogni assessorato ha un database specifico che permette di coordinare permessi, date, concessioni dei lavori relativi - spiega Simini - il progetto cui sto lavorando prevede di incrociare queste informazioni per creare un database unico. Questo è il primo step del lavoro di coordinamento che ha come obiettivo la comunicazione e l’informazione al cittadino». La preoccupazione di Palazzo Marino, infatti, è di informare non solo sul motivo dei lavori di ogni singolo cantiere, ma anche le tempistiche, i costi, gli eventuali ritardi e rallentamenti. Non solo, il coordinamento permetterà allo stesso Comune di vigilare e di controllare i lavori pubblici e privati.