Cantieri in crisi Costa Crociere rilancia con le manutenzioni

Servono spazi per l’industria? Eccome servono, anzi: sono indispensabili! E allora Giovanni Calvini, presidente degli industriali genovesi, non si limita a lanciare l’allarme - «Se non si scioglie il nodo delle aree per Fincantieri, Ansaldo Energia e Ansaldo Sts, ma non solo, si aprono scenari bui per la stessa sopravvivenza delle aziende a Genova e per l’occupazione» -, ma decide di bussare alla porta del sindaco Marta Vincenzi per trovare con lei una soluzione. «D’altronde - sottolinea Calvini nel fare una panoramica incentrata sul settore della cantieristica - il nostro interlocutore primario è il Comune, oltre l’Autorità portuale, per quanto riguarda il reperimento di nuovi spazi. Cornigliano, ad esempio».
A risollevare per quanto possibile il morale, ci pensa Costa Crociere. Che annuncia ingenti interventi di manutenzione periodica su cinque navi. Altrettanto ingente l’investimento: 22 milioni di euro. Le unità, nel giro di tre mesi, si fermano in bacino a Palermo, Trieste e Genova e vengono sottoposte a lavori di ristrutturazione che aumenteranno i già elevati livelli di comfort e sicurezza. Tra gli interventi previsti, anche quelli diretti alla riduzione dei consumi energetici su Costa Serena.
Confindustria, intanto, come conferma il direttore generale Paolo Corradi, è allarmata in particolare per la situazione di Fincantieri, che impiega, tra dipendenti diretti e indotto, circa diecimila persone. A maggio, lo stabilimento di Sestri Ponente terminerà l’ultima commessa, una nave da crociera Costa, mentre si aggrava lo stato della trattativa con i sindacati per il rinnovo del patto integrativo, che vede nettamente contraria la Fiom Cgil. «Fincantieri - ribadisce Calvini - è una grande impresa che in questo momento negativo dell’economia non può permettersi di perdere in produttività e in competitività. La nuova ipotesi di accordo è vantaggiosa per lavoratori e impresa. Parte dei sindacati si è detta d’accordo mentre alcuni settori della Cgil non ne vogliono sapere. La speranza è che entro dieci giorni si riprenda il dialogo». Il timore degli industriali è che si perda un’importante occasione: il maggior concorrente di Fincantieri nella costruzione di navi da crociera, il gruppo Stx, non naviga in buone acque, in Finlandia sono stati messi in cassa integrazione mille dipendenti su duemila. Ciò significa - aggiungono Calvini e Corradi - che se Fincantieri riuscisse a superare la fase negativa del 2009 potrebbe trovarsi il prossimo anno con meno concorrenti sulla scena internazionale. Intanto anche Ansaldo Energia ha bisogno di spazi sul porto «perché non è possibile che per assemblare i pezzi debba recarsi a Massa Carrara, per poi riportarli a Genova». Da qui l’altro appello alle istituzioni affinché si trovi spazio «nelle aree ex Ilva, nei 130mila metri quadrati destinati alle industrie». E Corradi lamenta che «una famosa azienda ligure presente a Campi sta meditando di trasferirsi in Lombardia per espandersi. Stiamo cercando di dissuaderli, speriamo che cambino idea».