Cantieri Expo per il recupero dei detenuti

Il garante dei carcerati scrive a Penati: «È un modo per reinserirli»

Detenuti da far lavorare per i preparativi dell’Expo. La proposta è del Garante presso la Provincia dei diritti dei carcerati, Giorgio Bertazzini, che ha scritto a Penati: «Così si potrebbero aiutare persone in difficoltà a reinserirsi». A Palazzo Isimbardi, benché non ci sia stata una risposta, il clima è favorevole. L’idea è quella di arruolare carcerati e chi è sottoposto a misure alternative alla detenzione (il 29% di chi vive oltre alle sbarre è già occupato). Luoghi di lavoro: i cantieri delle grandi opere e l’accoglienza di operatori e turisti. Ma le opportunità ovviamente riguarderanno molti altri, in prima fila i giovani per i quali «nasceranno posti stabili». E mentre si discute del 2015, Saragozza il 14 giugno farà partire la «sua» esposizione: costruiti quartieri, centri congressi e un museo fluviale. Milano studierà il modello spagnolo, fanno sapere dal governo italiano, così la «nostra» Expo potrebbe divenire insuperabile.