Cantieri italiani protagonisti in Florida

da Milano

Non è spettacolare come il Salone di Genova, ma è la «porta» dell’America che va per mare, quella delle open sportive, super motorizzate e coloratissime, rese celebri dai telefilm polizieschi ma anche dei fisherman d’altura e dei motoryacht da favola. Il Miami International Boat Show (16-20 febbraio), che si svolgerà per la 65° volta nella metropoli della Florida, è più che mai la vetrina della nautica a motore d’Oltreoceano, sia pure con rispetto per la vela a cui gli organizzatori dedicano Stricty Sail. Una vetrina con 2.200 espositori, circa 3mila modelli e 150mila visitatori da ogni parte. Qui si trovano barche da 6 piedi a 115 (da un paio di metri a 35), compresi 50 catamarani: un numero record che fa dire agli addetti ai lavori che Miami è la «cat capital of the world». In questa kermesse, che genera un giro d’affari superiore agli 800 milioni di euro, i cantieri italiani non saranno in seconda fila, anzi, puntano a consolidare la fama e la quota di penetrazione, già importante. Così i due maggiori gruppi, Azimut-Benetti e Ferretti, saranno presenti in forze, con i vari marchi.
Partiamo dal primo: verrà esposta l’intera gamma Azimut (dal 43 all’ammiraglia 116 passando per il 68s o l’86s), tre modelli Atlantis/Gobbi (il 42, il 47 e il 55) e due «gioiellini» firmati Benetti, il 30 metri Tradition Fortuna e il 35 metri Classic Bella Dawn. Per chi si trovasse da quelle parti, vale la pena inoltre fare un salto allo stand, il 18 febbraio, per un evento davvero interessante: la sfilata di moda mare Nautica, ambientata in una piazzetta simile a quella di Capri, che celebrerà l’evoluzione dell’Italian Style dagli anni ’50 a oggi. Ferretti schiera tutta la squadra: la gamma Bertram (sette modelli), sei esemplari Ferretti Yachts (881, 830, 731, 681, 630 e 550), tre Pershing (62, 56 e 50), i due Custom Line da 128’ e 112’. E, ancora, due scafi della rinnovata linea Apreamare, (40 e 35), tre modelli Mochi Craft (74, 51 e 44) e la serie dei bellissimi Riva: il Sunriva, l’Aquariva, il Rivarama, il Rivale e l’Ego, protagonista assoluto della rassegna genovese. Per Aicon Group, il Boat Show sarà l’occasione migliore per festeggiare la nuova sede, a Fort Lauderdale, resa operativa a soli tre anni dallo «sbarco» in America: ormeggiati ci saranno il 72’ (al debutto in questo Continente), il 54’ e i due best-seller su questo mercato, il 56’ e il 64’. A Fort Lauderdale, l’altro polo nautico della Florida, ha una sede anche Uniesse Marine, che vanta dodici anni di attività in America e una stretta collaborazione con Fred Hudson, nome tra i più noti della progettazione navale Usa: il cantiere esporrà i due open da 42 e 48 piedi nonché i tre flying bridge (53’, 58’ e 70’) sono al debutto su questo mercato. Attesi anche i modelli dei Cantieri di Baia, da venti anni presente in America: Atlantica 78 (originale Open-Coupé), Azzurra 83 (un 19 metri tutto rosso), la sportiva Aqua 54’ e la Baia One. Per quantità e qualità delle barche esposte, insomma, possiamo partire sereni: l’Italia, a Miami, farà la sua bella figura anche questa volta.