Cantieri in IV municipio, il caos è annunciato

Marcello Viaggio

Ecco la nuova viabilità che scatterà dal 26 ottobre in IV Municipio, in coincidenza con l’apertura dei cantieri della Metro B1. Nuovi sensi unici in via Conca d’Oro, da via Val Vermiglio a piazza Conca d’Oro, in via Etna, da viale Tirreno a via Brennero; in via Val di Lanzo, da viale Tirreno a via Val di Sangro; in via Valle Scrivia, da viale Tirreno a via Val di Lanzo; in via Val Vermiglio, da via Val di Lanzo a via Conca d’Oro; in via Val Santerno, da via Conca d’Oro a via Val di Lanzo; in via Valsesia, da via Val di Lanzo a v.le Tirreno; in via Val Sillaro, da via Val di Lanzo a via Conca d’Oro. Chiusa al traffico privato Viale Tirreno, da via Monginevro a via Val di Lanzo. Riservata ai mezzi pubblici viale Tirreno, da via Val di Lanzo a via Monginevro. Riservata al traffico locale via Val di Cogne, da piazza Conca d’Oro a via Val di Lanzo.
Dieci righe in cronaca, non di più. Ma vitali per il quartiere. I cantieri della sotterranea non meno di 5 anni. La maggior parte dei residenti di Conca d’Oro - 22mila persone, senza contare chi vi lavora - ignora tutto della rivoluzione che scatterà fra una settimana nella zona. Manca ogni genere di comunicato ufficiale da parte del IV Municipio o del Comune.
Eppure la disinformazione procurerà con ogni probabilità il collasso del traffico. Il caos è annunciato. Chi era abituato a imboccare una strada vietata, dovrà tornare indietro, cercare con pazienza il filo d’Arianna da un incrocio all’altro. Ci saranno difficoltà purtroppo anche per i mezzi di soccorso. Mancano soprattutto parcheggi adeguati, alternativi alla sparizione di 3-400 posti auto, che dovranno cedere il passo ai cantieri. Il Comune, per la verità, si è affrettato a creare un’area sosta al Pratone delle Valli. Ma insufficiente, non più di 150 posti. Per gli altri, la sosta sarà come l’Araba fenice. Dalla mattina alla sera. Per un anno, due anni, finché non si troverà una soluzione.
E siamo solo all’inizio. Ogni richiesta dei comitati di quartiere è stata praticamente ignorata. Dall’apertura della stazione ferroviaria Fm2 in via Val d’Ala al bus 80L in servizio tutti i giorni dalle 6,30 alle 20,30. Dal presidio fisso dei vigili in piazza Conca d’Oro alle strisce blu nel quartiere. Siamo andati lunedì in mezzo alla gente. Ovunque facce buie, la preoccupazione è dipinta sui volti. «Già viviamo in stato d’assedio per il traffico - dice Maria Capocasale, via Val Padana -. Se è vero che dal 26 ottobre, come dicono, 10 linee di bus e jumbo bus passeranno all’incrocio fra via Valle Vermiglio e via Val Santerno, non si vivrà più». Purtroppo è tutto vero. Ci saranno ricadute sociali. Smantellati i giardinetti di Conca d’Oro, gli anziani finiranno in un’altra piazzetta che il Comune sta attrezzando. Ma con arbusti e alberelli giovani, piccoli. Per l’ombra gli anziani dovranno aspettare. Nella zona nessun tipo di svago: né cinema, né discoteca, né altro. «Per molti l’unica via di fuga è l’auto» dice un abitante. D’ora in poi sarà molto più difficile.
Il manto stradale della nuova viabilità, con strade piccole, strette, dovrà reggere per 5 anni un traffico devastante. Ce la farà? Il comitato di quartiere aveva chiesto una ristrutturazione seria, con asfalto autodrenante e fonoassorbente. «Non se n’è fatto niente - puntualizza il capogruppo di An, Cristiano Bonelli -. Gli unici lavori saranno quelli ordinari». «Abbiamo proposto di piazzare una centralina di monitoraggio dello smog nella zona dei cantieri - aggiunge Roberto Borgheresi - e di far circolare solo bus a basso inquinamento, a gasolio bianco o idrogeno».
Alle proposte finora nessuna risposta. I commercianti sono i più preoccupati, mettono in conto un brusco calo degli affari: «Si dice che alcune strade saranno chiuse per 5 anni: chi ha il negozio, che farà nel frattempo?». Domanda da un milione di euro.