Cantieri in via della Pala: lo scempio a cielo aperto

Nella strada appena rifatta sono comparsi nuovi cantieri: gli abitanti sono esasperati

Francesco Gambaro

Tempi duri in via della Pala, a Quarto. Un anno e mezzo fa sono terminati i lavori di riqualificazione della strada col rifacimento del selciato in mattoni rossi e un'illuminazione nuova di zecca. A marzo di quest'anno la via, che collega viale Pio VII con Corso Europa, era di nuovo sottosopra.
Oggi è un cratere a cielo aperto, con pietre e detriti disseminati lungo il selciato, pile di mattoni ai lati della strada e con le piastrelle, appena sistemate, di nuovo per aria. Tutta colpa dei lavori per potenziare l'afflusso di gas in alcuni palazzi del condominio «Priaverde», in via Priaruggia, consentendo l'allaccio delle tubature alla condotta principale che scorre sotto la Pedemontana, lato mare. Lavori che procedono a rilento, e non si sa bene quando termineranno. Salvatore Bevilacqua, capogruppo di Liguria Nuova nella circoscrizione Levante, rivela: «L'inizio dei cantieri risale ormai al mese di marzo, quando i tecnici di Amga iniziarono a ribaltare la pavimentazione della strada, che era stata rifatta pochi mesi prima dalla ditta Pensieri, come onere di urbanizzazione dell'albergo spagnolo di Corso Europa. Risultato? Oggi via della Pala è completamente smantellata con grande disagio dei cittadini, che vi transitano». Al danno, si aggiunge spesso la beffa. Perché i mattoni, i sassi e le piastrelle sparsi lungo la strada, sono stati utilizzati di recente da qualche balordo per il tiro a segno notturno contro le tapparelle delle abitazioni di viale Pio VII. È successo alla signora Squarcina Ferrari, il cui giardino si affaccia proprio sui cantieri della discordia: «Alle undici di sera mi hanno tirato un mattone contro la finestra. Per fortuna hanno colpito l'ardesia e non la persiana, altrimenti l'avrebbero sfasciata. Chi sia stato non lo so, ma certo si è servito dei mattoni accatastati da mesi ai margini della strada...». Piero Fasce rincara: «Per sistemare via della Pala hanno speso milioni di euro, e ora è tutto un macello. Mi chiedo perché i lavori di allaccio alla condotta principale non siano stati effettuati durante la riqualificazione della strada, un anno fa. Forse dovevano pensarci prima». L'importante è che ci pensino ora, anche se Salvatore Bevilacqua non nasconde i suoi dubbi: «Da tempo non si nota un operaio, dicasi uno, che lavori in questo cantiere. Non riusciamo a sapere quando finalmente si arriverà a coprire gli scavi e a completare la ripavimentazione della strada, così come era prima che vi mettessero mano. Né si pensi che il ripristino possa venire fatto con i cosiddetti tapulli. I geometri dell'Aster mi hanno assicurato che vigileranno sull'operato dell'Amga, ma la gente si sente presa in giro». Intanto il capogruppo di Liguria Nuova ha chiesto agli uffici dell'assessorato alla vivibilità di intervenire presso l'Amga «affinchè questo problema non si trascini oltre, riportando via della Pala alla sua completa funzionalità a beneficio di tutta la cittadinanza».