Cantieri preliminari per la nuova Metro, due quartieri nel caos

Tra pochi giorni al via i lavori della linea B1: per 5 anni problemi nei comprensori Trieste e Africano

Marcello Viaggio

Al via dalla prossima settimana la cantierizzazione preliminare per la Metro B1. Quattro km in sotterranea da piazza Bologna a Conca d’Oro, che dovrebbero risolvere i problemi di viabilità di una zona popolata da mezzo milione di persone nei quartieri Nomentano-Italia, Trieste-Africano, Montesacro. Si parte con viale Libia. I cantieri di spostamento delle condutture dell’acqua e del gas, dei cavi elettrici e telefonici, cominceranno entro 4-5 giorni nel tratto da piazza Gimma verso largo Gondar. Smantellati i marciapiedi e la corsia del bus in direzione Pratone delle Valli. Per auto e mezzi pubblici resterà una sola corsia in comune, i pedoni potranno camminare solo sull’altro lato della strada. Poi, richiuso l’asfalto, dal primo ottobre 2005 inizieranno i lavori della Metro veri e propri. Una rivoluzione che per 5 anni metterà sottosopra i quartieri Trieste e Africano.
Ieri pomeriggio l’assessore alla Mobilità del Comune, Mauro Calamante, si è recato, dopo il pressing del II municipio, a un incontro con gli abitanti, per illustrare i progetti della Metro, con i tempi previsti e le varie fasi dei cantieri. «Ci teniamo che i cittadini siano informati di tutto - spiega l’assessore alla Viabilità del II municipio, Daniela Chiappetti -. Abbiamo fatto sospendere lo spostamento delle condutture previsto inizialmente lo scorso lunedì, proprio per dar modo alla gente di rendersi conto della situazione». I tempi di realizzazione della Metro B1 prevedono 60 mesi. Le stazioni saranno quattro: Nomentana (all’incrocio fra viale XXI Aprile e via Nomentana), Annibaliano (fra piazza Annibaliano e viale Eritrea), Gondar (lungo viale Libia in corrispondenza di piazza Palombara Sabina), Conca d’Oro (al di là dell’Aniene). La spesa complessiva prevista è di 482,9 milioni di euro. Di questi, 231,9 milioni finanziati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il resto dal Comune. La nuova metro consentirà agli abitanti del quadrante nord-est di recarsi direttamente al centro o all’Eur, con una capacità di trasporto di 24mila persone all’ora. Le gallerie saranno interamente realizzate «a foro cieco», a oltre 25 metri di profondità, mediante un macchinario chiamato Tunnel Boring Machine, una sorta di talpa introdotta nel sottosuolo attraverso un pozzo in prossimità dell’Aniene. Nel II municipio i cantieri si assesteranno all’interno del parcheggio di piazza Annibaliano, a Piazza Palombara Sabina e lungo Viale Libia.
«I disagi saranno compensati dal risultato finale», afferma il minisindaco Antonio Saccone. «Abbiamo fatto apportare dal Comune - dice - significativi miglioramenti al progetto iniziale: viale Eritrea non sarà toccato dai cantieri, i commercianti di viale Libia salveranno tutto il marciapiedi davanti alle vetrine, via Collalto Sabino non verrà più chiusa al traffico». «Purtroppo salteranno tutti i posti auto su viale Libia e il parcheggio di piazza Annibaliano - osserva la Chiappetti -. Il Comune dovrà provvedere a trovare una soluzione, o sarà il caos».

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