Canzone sulle giovani fanciulle

Che c’è sulla terra di più bello
delle giovani fanciulle.
Già quando nascono, hanno profumo di mela
cosparsa di miele e latte.

E sono piccine, di circa tre anni,
poi l’epidermide s’indora
e un’ombra impalpabile
comincia a disegnare la loro innocenza.

Sorridono, senza malizia ancora;
e l’onda che penetra il corpo
si ferma poi su quelle punte
e non si muove più.

Da quel momento, arrossiscono;
ma nei giochi
le bambole giocano ancora con loro,
e le costringono a socchiudere gli occhi.

La loro pelle però
ha già il profumo della foglia di àcero
sminuzzata. E quando si voltano,
il cuore gli pulsa.