Canzoni e balli dal Medioevo Rassegna a San Maurizio

Sandro Boccardi trent’anni fa aveva ideato con il Comune l’ormai nota rassegna «Musica e poesia a San Maurizio lascia e si occupa di un’altra sua passione, la poesia. Non senza però aprire il nuovo ciclo di musicale con testi inediti interpretati da vari autori del calibro di Valentina Cortese o Patrizia Valduga, solo per fare qualche esempio.
Dopo il concerto inaugurale Il tempo e La Tempora con testi del Maestro Boccardi interpretati da Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Emilia Fadini e Giancarlo Majorino, venerdì alle ore 21 nella sede del Monastero Maggiore della bella Chiesa affrescata dal Bernardino Luini nel Cinquecento, sarà la volta del Canto d’Orfeo diretto da Gianluca Capuano (Monteverdi e Turini) con il coro di San Maurizio. Questo nuovo ciclo porta la firma del direttore artistico della Società del Quartetto, Enzo Beacco. Una serata dedicata al perfetto madrigalismo profano di Claudio Monteverdi che alla parola e alla musica riuscì ad assorbire il gesto scenico, tratti dall’VIII libro del 1638. Cinque voci con violini. L’introduzione «Volgendo il ciel per l’immortal sentiero» e Ballo «Movete al mio bel suon le piante snelle» (O. Rinucci).
In seguito si passerà (il 25 giugno) a uno degli ultimi e più raffinati esempi di combinazione fra voce e strumenti al servizio del sacro: l’oratorio «La conversione di Sant’Agostino» dell’italosassone J. A. Hasse, l’appuntamento più atteso.
L’assessore Vittorio Sgarbi ha voluto la ripresa dei due cicli tradizionali, quello di primavera che quello d’autunno della storica rassegna di Palazzo Marino che in sei lustri ha affascinato il mondo della musica dal medioevo al primo classicismo. Gli undici appuntamenti concertistici, quattro dei quali in collaborazione con l’Associazione Canto d’Orfeo e le Fondazioni Marco Fodella e Arcadia sono stati abbinati a cinque «Incontri con i poeti» che precedono di poche ore i concerti in via Bernardino Luini angolo Corso Magenta.
I concerti - fino al 20 giugno - si terranno sia nella sede storica che nella Basilica di santa Maria delle Grazie, nello specifico nella Sacrestia Bramantesca, sia in quella di San Marco, in Sant’Antonio Abate e nella Basilica di San Simpliciano.
Il ricorrere all’evoluzione fra la musica e la poesia, fra note e parole nell’evidenziare quanto nei primi secoli la musica dipendesse dalla poesia e di quanto il rapporto si sia modificato in parallelo, con il miglioramento delle tecniche costruttive degli strumenti, con il formarsi un autonomo linguaggio musicale e con il raggiungimento di una reale parità di espressione artistica. Un altro omaggio al rapporto musica e poesia è per venerdì 4 maggio alle 18 nella Sacrestia di Santa Maria delle Grazie con Magnificat di Alda Merini interpretato da Valentina Cortese. Sempre in Santa Maria delle Grazie, venerdì 4 maggio alle ore 21 Vergine bella del Consort Veneto con musiche rinascimentali su testi di Petrarca. I testi del Petrarca saranno messi in musica da diversi autori per stile e stagione. Ma il progredire della musica strumentale solistica nel pieno dell’età Barocca con i primi trionfi degli archi moderni, con l’imporsi del violino e la nascita della sonata interamente strumentale, da chiesa e da camera, si scopre con Angelo Corelli (sonate per violino e basso continuo) il 29 maggio alle ore 21 in Santa Maria delle Grazie con l’Ensemble Aurora; il 10 maggio ore 21 Sacrestia delle Grazie Grida e intonazioni, L’Homme Armé, direttore Fabio Lombardo (Berio Janequin, Vecchi, Landini).
L’ingresso è libero fino ad esaurimento. Per informazioni 02-76.00.55.00-www.quartettomilano.it con sede via Durini 24.