Canzoni su misura, scoppia la moda

L’idea di un compositore: spartiti ad hoc per gli innamorati. Ed è subito un successo

Luca Pavanel

Nel tempo in cui restare senza lavoro è una vera jattura o inventarsene uno non è poi così tanto facile, spuntano nuove e simpatiche e talentuose figure che a viaggiare un poco con la fantasia sembrano prese in prestito dalle scene di Full Monty, squattrinati organizzati: quel lungometraggio fine anni Novanta che tanto faceva ridere le ragazze.
Ora, prese le dovute distanze dell’esempio girato dal regista Peter Cattaneo, e spostato il dito sul mappamondo dalla cittadina inglese di Sheffield alla laboriosa Milano, ecco farsi largo fra le probabili schiere di giovani a caccia di idee, anche chi ha pensato bene di escogitare un nuovo mestiere: quello di fare canzoni su «misura». Per l’amata/o, un amica, un figlio appena nato. Insomma: per tutti quei riti e passaggi della vita a cui si vorrebbe dare una «colonna sonora». Oppure ci sono altre ragioni? «Mah», esordisce Andrea Mercurio, 32 anni, l’artigiano in questione con la faccia del bravo ragazzo. Giocherellando, pago, con la penna del compositore, azzarda pure l’analisi sociologica: «Questa è l’epoca del tutto in serie. Cellulari, suonerie, musichette: tutto personale ma in fondo tutto così uguale. Per questo, forse, almeno sulle emozioni, di cui le canzoni sono espressione, c’è la voglia super personalizzare». Come dargli torto. La sua idea nel giro di soli due mesi ha fatto arrivare sull’uscio del suo studio un plotone variegato di clienti, scatenato la curiosità degli esperti di tendenze e guadagnare soldi, permettendogli anche di cavarsi fuori dai pasticci. (...)