Caos in Algeria, in piazza contro il presidente: arresti e scontri tra manifestanti e polizia

Il popolo algerino scende in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Bouteflika. Forze dell'ordine presidiano il centro di Algeri dove vige il divieto di manifestare. Fermate 200 persone. Scontri tra polizia e manifestanti <strong><a href="/esteri/cosi_svolta_cairo_si_ritorcera_contro_noi/12-02-2011/articolo-id=505391-page=0-comments=1" target="_blank">ANALISI La svolta del Cairo si ritorcerà contro di noi</a> </strong>di <em>Gian Micalessin</em>

Algeri - ll giorno dopo la caduta di Hosni Mubarak, è la volta del popolo algerino che scende in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika. La manifestazione è stata convocata dal Coordinamento nazionale per il cambiamento e la democrazia (Cncd), un gruppo che raccoglie tutti i partiti di opposizione, movimenti della società civile e sindacati. Il Cncd chiede la fine del regime di Bouteflika, lamentando un Paese in preda alla disoccupazione e all’impennata dei prezzi dei beni di prima necessità.

Scontri Circa duemila manifestanti hanno forzato il cordone di poliziotti che impediva l’accesso a Piazza dei Martiri, ex Piazza Primo Maggio, luogo di appuntamento della grande manifestazione per "cambiare il sistema". Trentamila poliziotti presidiano il centro di Algeri, determinati a far ripettare il divieto di manifestare nella capitale introdotto nel 2001. Ma l’opposizione, alcuni sindacati e gruppi della società civile protestano lo stesso e per questo si hanno già notizie di scontri tra manifestanti e polizia. Le forze dell’ordine circondano la piazza dove si sono radunate circa 500 persone e non consentono loro di spostarsi. La polizia ha caricato gruppi di manifestanti e ha arrestato alcuni membri del coordinamento della grande manifestazione di oggi, altri sono stati malmenati.

I fermati C’è anche un noto cantante e la leader di un’associazione di vittime del terrorismo fra gli oltre 30 fermati dalla polizia poco prima dell’inizio della manifestazione non-autorizzata indetta ad Algeri. Fonti della Lega algerina per i diritti umani riferiscono che i fermi sono centinaia. Ad essere portato via dalla piazza sono stati Amazigh Kateb, noto cantante e figlio di uno dei più importanti scrittori algerini, Kateb Yacine. Presa dalla polizia è stata anche Sherifa Keddar, che guida l’associazione delle vittime del terrorismo islamico.   gli agenti sono pronti a intervenire con lacrimogeni e cannoni ad acqua.

Algeri bloccata La capitale è stata isolata, bloccati i trasporti pubblici per impedire ai dimostranti di arrivare nel centro e partecipare alla marcia. Anche ieri, un gruppo di manifestanti era sceso nelle strade per festeggiare le dimissioni del presidente egiziano: la polizia aveva reagito caricando la folla e arrestando dieci persone. Come avvenuto in Tunisia ed Egitto, anche i manifestanti algerini usano i socialnetwork, come Facebook e Twitter, per organizzare la protesta e far conoscere al mondo il loro disagio.