Un «Caos» di cinquine In gara tanti esordienti

Alla pellicola con Moretti 18 nomination, la rivelazione è «La ragazza del lago». Trascurati Comencini e Avati

da Roma

L’EXPLOIT
Neanche Gian Luigi Rondi, storico patron dei David di Donatello, si ricorda un simile exploit. Caos calmo, il discusso film di Antonello Grimaldi con Nanni Moretti, è diventato un vero e proprio caso dopo l’annuncio ieri delle cinquine dei premi 2007-2008 inanellando la bellezza di 18 candidature (un record grazie anche alle new entry del Miglior truccatore e acconciatore). I 1258 componenti della giuria dell’Accademia del cinema italiano hanno, praticamente all’unisono, così concentrato il loro voto su Caos calmo in quasi tutte le categorie: film, regia, sceneggiatura, produttore, attore (Moretti), attrici non protagoniste (Isabella Ferrari e Valeria Golino), attore non protagonista (Alessandro Gassman), e via dicendo.
LE RIVELAZIONI
Ma è nel capitolo esordienti che troviamo le vere sorprese di quest’edizione dei David di Donatello. Così La ragazza del lago, fortunata opera prima di Andrea Molaioli, prosegue la sua marcia trionfale tra apprezzamenti di pubblico e di critica con ben 15 candidature. Sulla stessa linea d’autore troviamo il debutto dell’outsider Giorgio Diritti che, con il piccolo Il vento fa il suo giro, ottiene 5 nomination tra cui quella importantissima di miglior film. Comunque vada sarà il vincitore morale. Da segnalare poi Valentina Lodovini che, grazie al suo primo ruolo da protagonista in La giusta distanza di Carlo Mazzacurati, è entrata nella cinquina delle migliori attrici protagoniste accanto alle colleghe Anna Bonaiuto, Margherita Buy, Antonia Liskova e Valeria Solarino.
I SOTTOVALUTATI
Il caso più clamoroso è sicuramente quello di Cristina Comencini che con il suo Bianco e nero compare solo nella categoria di miglior regista e in quella di miglior fonico di presa diretta. Una débâcle non indifferente per un film che aveva tutte le carte in regola (la produzione Cattleya insieme con Fabio Volo e Ambra Angiolini come attori) per ottenere qualcosa di più. Ma non è andata certo meglio agli ambiziosi Cemento armato di Marco Martani con tre candidature e Signorinaeffe di Wilma Labate con due oppure a Pupi Avati che, con Il nascondiglio, nelle cinquine non è neppure entrato. Mentre si contano sulle dita di una sola mano le candidature per Piano, Solo di Riccardo Milani, I viceré di Roberto Faenza e Lascia perdere, Johnny esordio alla regia di Fabrizio Bentivoglio. In quest’ottica numerica spiccano le 6 nomination di Parlami d’amore di Silvio Muccino.
VENEZIA E ROMA
Niente da fare per due dei tre film italiani in concorso alla scorsa Mostra di Venezia. Non pervenuti Il dolce e l’amaro di Andrea Porporati e L’ora di punta di Vincenzo Marra. Molto più fortunata la Festa di Roma con le 15 nomination di Giorni e nuvole di Silvio Soldini e le 9 di La giusta distanza di Mazzacurati.
LA CERIMONIA
L’appuntamento è per il 18 aprile quando Tullio Solenghi (in differita alle 23 su Raidue) condurrà la serata di premiazione in cui, oltre ai vincitori delle varie categorie, verranno assegnati quattro David Speciali, uno generico e trionfalistico al «Cinema italiano» per la felice stagione che sta vivendo e poi, gli altri, a Gigi Magni, Gabriele Muccino e Carlo Verdone.
Intanto, per evitare sovrapposizioni e polemiche con l’altro premio del cinema italiano, i Nastri d’argento che si tengono a metà giugno, sono state già decise le date dei David per il triennio 2009-2011 che cadranno tutte nel primo venerdì di maggio.