Caos moduli per le iscrizioni dei «primini»

Iscrizioni nella bufera. Le segreterie delle scuole elementari di Genova aprono le porte ai genitori per iscrivere i propri bimbi alla prima elementare. Saranno proprio le mamme e i papà dei futuri remigini coloro che decideranno del futuro della scuola italiana. Mesi e mesi di dure battaglie sindacali e di categoria hanno portato a cercare di far convivere l'esistente scuola primaria con il progetto ideato dalla Ministro Maria Stella Gelmini. E non ci si è riusciti. Infatti se in un primo momento si pensava che il cambiamento valesse solo per le classi in entrata, purtroppo, invece, come un domino impazzito, sconvolgerà anche quelle già in itinere. «Ed è la prima ingiustizia - protestano subito i docenti - non esiste lavoro al mondo in cui sono gli utenti a decidere dell'andamento di un'azienda». Infatti le scuole genovesi, come quelle di tutta Italia, vendono un prodotto sulla carta, ma che in realtà non si sa come a settembre sarà realizzato. Per dirla in parole povere le segreterie prendono le iscrizioni sulla base dei moduli che vengono presentati. Intanto non tutte le scuole propongono il modello a 24 ore. Quello del cosiddetto «maestro unico». Quasi tutte però cercano di convincere i genitori a scegliere i vecchi «tempi scuola». Quelli delle 30 ore, il famigerato «Modulo» e quello delle 40, il beneamato «Tempo Pieno».
«Il problema - dicono dalla diverse direzioni didattiche - è che non si saprà al tempo delle iscrizioni se effettivamente le classi verranno effettuate. Dipende dal numero dei bambini iscritti, dalle ore di scuola scelte dai genitori e, di conseguenza, quanti insegnanti il Provveditorato deciderà di dare ad ogni plesso scolastico». Per tutti questa nebulosità di informazione, molti genitori hanno deciso di iscrivere i propri figli alle scuole private, dando così ancora un'altra «mazzata» alla scuola pubblica.
Troppa disinformazione. Chi iscrive i propri bambini oltre a non sapere bene se avrà veramente il modello scuola che ha scelto non sa nemmeno che insegnante avrà. Certo è che nessuno si creda di avere davvero la maestra unica «dalla penna rossa». Tutti i docenti del circolo didattico, non avendo più ore di compresenza, saranno costretti a dare quelle ore per coprire i buchi. Altro che tre maestre su due classi. Siccome tutti devono sopravvivere e soprattutto le classi che vanno dalla 2ª alla 5ª non possono rimanere sguarnite di insegnanti ognuno dovrà andare a prestare le proprie ore di compresenza non sulla propria classe ma su quella di altri, andando così ad aumentare il carosello dei docenti dentro le aule. Senza pensare che si formeranno insegnanti di serie A e serie B. I maestri prevalenti che faranno le materie importanti e quelli che gireranno come trottole per fare i laboratori (materie non «curricolari» come arpa celtica, piuttosto che taglio e cucito ecc. a seconda delle capacità) e altri ancora che terranno il doposcuola, facendo fare i compiti ai bimbetti. Ovviamente tutti allo stesso stipendio. «Ennesima ingiustizia - sbottano i maestri». Intanto ogni direzione sta stilando le sue graduatorie per sapere «chi va dove». Cosa che probabilmente si saprà e verrà detto alle famiglie solo prima o dopo le vacanze estive.