Caos Rai, dal canone a Fini

È tempo di batter cassa per mamma Rai che ha deciso di bussare alla porta del ministero per lo Sviluppo economico per racimolare denaro. Per la precisione la modica cifra chiesta dall’azienda è di 1 miliardo e 300 milioni di euro. È la differenza, secondo il Cda di Viale Mazzini tra gli obblighi di servizio pubblico dal 2005 al 2009 e l’incasso dal canone di abbonamento. È già partita una lettera di «intimazione di pagamento». Nell’infuocato Cda Rai si è parlato anche della querelle tra il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo una lettera di disappunto che il leader Fli ha scritto ai vertici Rai al presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli. Sarebbe stato lo stesso presidente Rai Paolo Galimberti a leggere in Cda lo sfogo di Fini contro i servizi della testata ammiraglia. L’affaire Fini-Minzolini finirà oggi sul tavolo della commissione di Vigilanza Rai.