Cap Gemini in evidenza a Parigi

L’andamento positivo dell’economia Usa e i timori di nuovi aumenti nei tassi, da parte della Fed, hanno condizionato il mercato di New York che, in chiusura, ha accentuato la propria irregolarità. La pubblicazione delle trimestrali ha penalizzato Procter&Gamble, in calo di quasi il 5%, ma responso negativo anche per Cigna (meno 11%), dopo l’annuncio di una riduzione dei profitti in questo scorcio del 2006. La possibilità di un accordo con Microsoft per arginare l’espansione di Google (più 1,2%), ha fatto volare Yahoo che cresce del 3,5%, mentre il gruppo di Bill Gates arretra dell’1%. Le principali piazze europee hanno chiuso con cali intorno all’1%, penalizzate dai ribassi dei petroliferi e minerari, i cui indici arretrano di oltre l’1%. A Francoforte scende Fresenius Medical Care (meno 3,9%) e Altana (meno 3,4%); a Londra tonfo di Rentokil (meno 4,9%), mentre a Parigi le stime di crescita nel 2006 hanno premiato Cap Gemini, che balza di oltre il 6%.