«Capìta la lezione del 2007: siamo più maturi e più freschi»

Col Milan ha un conto aperto. Ser Alex Ferguson non è mai riuscito ad eliminare i rossoneri dalla Champions, non ha mai battuto il Milan a San Siro e neppure è mai riuscito ad ottenere un pareggio. Ma questa volta ci crede e le sue parole sono indicative dello stato di grazia che i Red Devils stanno vivendo. «Nella Premier League siamo a un punto dal Chelsea, ma abbiamo segnato un goal in più e subito uno in meno di loro e sono sicuro che presto li scavalcheremo». Già, ma questa sera c'è il Milan, la bestia nera di Sir Alex. «Questo Milan è forte, è una grande squadra, ha tanti campioni e, soprattutto, ha un tasso di esperienza decisamente superiore al nostro. Però noi non siamo da meno: il Manchester è maturato, ha portato dei cambiamenti fisici, è più forte atleticamente. È insomma una squadra più matura rispetto a quella che nel 2007 venne eliminata dai rossoneri».
È sull'esperienza che Ferguson insiste e sulla mancanza di quello che è considerato uno dei più grandi giocatori dei Red Devils: David Beckham che non esulterà se dovesse andare in gol. «Nessun problema - ha risposto Alex -, non succederà un evento del genere. Ci ha lasciato 7 anni fa, squadra e giocatori ora sono diversi, succede che uno se ne vada e non si può rimpiangere per tutta la vita». Quanto al fattore esperienza ha ancora qualcosa da dire: «Nell'ultima partita ho rilevato che i miei hanno effettuato una prestazione fisica ottimale, penso che rispetto al Milan noi siamo più freschi e preparati. Certo loro hanno gente esperta come Seedorf, Pirlo, Ambrosini, Nesta, Inzaghi ma anche noi non ci possiamo lamentare perché gente come Ferdinand, Rooney, Scholes hanno giocato su tutti i campi del mondo. Sarà una bella partita, il Milan è favorito ma noi non ci sentiamo battuti» e sulle squadre papabili per vincere la Champions, Ferguson ha le idee chiare: «Milan e Manchester d'accordo, ma anche Real Madrid e Barcellona e soprattutto i catalani perché hanno vinto l'ultima edizione».
Il 24 gennaio Sir Alex ha visionato il Milan nel derby e si è schiarito le idee: «L'Inter si è dimostrata più forte, è migliorata molto, anche se il Milan ha più esperienza dei neroazzurri, quanto ai rossoneri è tutta una questione di cicli, c'è stato il Milan di Maldini, poi il periodo delle squadre inglesi e anche quello degli spagnoli e sono queste le realtà più forti del calcio europeo».
Certo che un Milan senza Kakà e un Manchester senza Cristiano Ronaldo sono due squadre ben diverse rispetto a quelle che si incontrarono nel 2007. «Entrambe le squadre hanno perso molto, sono due giocatori eccezionali, Ronaldo è il migliore al mondo, io sono di parte però tutti noi avvertiamo un senso di perdita ma bisogna andare avanti e la squadra è compatta nelle motivazioni». Inevitabile un commento alle parole di Josè Mourinho che ha considerato l'Inter più forte del Milan e il Chelsea migliore del Manchester. Ferguson sorride: «Del Chelsea ho già detto, quanto all'Inter è davvero più forte del Milan, ma ogni partita fa storia a sé e noi che ci troveremo davanti tanti grandi campioni dovremo fare attenzione e impedire che si avvicinino troppo alla porta». Il Beckham dei bei tempi aveva una grande influenza sui compagni e sembra esser stato sostituito dal 25enne Wayne Rooney. «Entrambi sono cresciuti nel vivaio - commenta Ferguson -. Rooney è al massimo della forma, è tra i migliori al mondo, ha personalità e carisma, noi contiamo molto su di lui, anche per sfatare questo tabù della vittoria a San Siro».