Il Capalbio Fest fa quindici con un omaggio ad Antonioni

«Fare film per me è vivere». E il maestro così viveva, respirando aria e cinema lungo le rive del Po e del Tevere, con lo sguardo libero «tra le nuvole» di un orizzonte in piano-sequenza. Fedeli al pensiero-guida, ma soprattutto alla poetica di Michelangelo Antonioni, padrino di Capalbio Cinema International Short Film Fest dalla prima edizione (fu lui nel ’94 a indicare lo scrigno di piazza Magenta come luogo deputato ad accogliere il festival toscano) gli organizzatori della kermesse hanno previsto nella XV edizione (27 giugno-1° luglio) una serie di omaggi al cineasta di Blow up scomparso un anno fa. Di Antonioni, che iniziò la carriera con il corto Nettezza urbana e terminò con i film brevi Lo sguardo ed Eros, il 28, a partire dalla mezzanotte saranno proiettati tutti i corti seguiti da un filmato che testimonia la sua cifra stilistica: un unico piano-sequenza realizzato montando scene inedite de L’avventura e schegge di Deserto rosso. Domenica poi ci sarà l’omaggio di Francesco «Citto» Maselli, aiuto regista prima di Visconti e poi di Antonioni, il quale accompagnerà sullo schermo di Capalbio una serie di sequenze tratte dai suoi corti d’esordio conservati nell’archivio dell'Istituto Luce. Il più ispirato tra i cineasti mondiali, Julio Bressane, quest’anno Presidente di giuria al festival, presenterà invece due commoventi ricordi di Antonioni. Capalbio Cinema omaggerà anche un altro grande regista, scomparso negli stessi giorni di Antonioni, Ingmar Bergman: del regista di Fanny e Alexander sarà proiettato il corto Il volto di Karin. La nuova famiglia e la violenza sui minori sono i due temi del festival tra i più apprezzati all'estero, che quest’anno annuncia una nuova sezione intitolata «Stato del Mondo». «Ne fa parte - spiega Mottola - un film-evento che inizia come pellicola d’animazione e finisce come documentario e testimonia lo sfascio di alcuni quartieri di Shanghai rasi al suolo in vista delle Olimpiadi 2008». Degli oltre 600 film iscritti a Capalbio International ne sono stati selezionati 22. Tra questi tre italiani: Scirocco di Gigi Piola, Dora di Sergio Basso e Il cuore all’improvviso di Catherine McGilvray. Un’autentica montagna di corti (oltre 60 film e 4 rassegne) arriva invece dalla consueta sezione Focus Norvegia, curata da Gorild Mauseth. E mentre Capalbio Cinema Choice proporrà una summa dei migliori film brevi delle precedenti edizioni, la sezione Onde Corte celebrerà Antonioni con una selezione di opere realizzate in pianosequenza. Confermati anche quest’anno Junior, il concorso per corti delle scuole e il premio Nisida votato dai ragazzi del carcere minorile di Napoli.