Capanna s’incatena all’ambasciata Usa

Passano gli anni ma solo anagraficamente per Mario Capanna (nella foto) che, a dispetto delle 63 primavere, con la testa è rimasto agli anni Settanta. E così, proprio in stile sessantottino, ha inscenato ieri la sua protesta contro i bombardamenti di Gaza incatenandosi davanti all’ambasciata americana a Roma. Il presidente della Fondazione diritti genetici, con il suo vice e il segretario hanno manifestato pacificamente con un sit in e la consegna di una lettera all’ambasciatore Ronald Spogli affinché intervenga sulla Casa Bianca e sul governo di Israele. Nell’occasione, Capanna e i suoi hanno anche chiesto la scarcerazione del giornalista iracheno che tirò le scarpe a Bush. Passano gli anni ma non le abitudini, insomma. Sarà un modo per sentirsi giovani...