Capanna torna in pista. Con un incarico

È proprio vero che uno nasce incendiario e finisce pompiere. Anche uno dei leader della rivolta studentesca degli anni Sessanta come Mario Capanna è finito su una comoda poltrona: quella di presidente del Corecom dell’Umbria, il Comitato regionale per le comunicazioni. La cortese nomina arriva dalla «rossa» Regione Umbria, e non poteva essere diversamente per uno nato il 10 gennaio del 1945 a Città di Castello. Espulso dalla Cattolica a un passo dalla laurea per colpa della sommossa (titolo che conseguirà alla Statale, ateneo da cui partirà il Sessantotto), fa politica con Pdup e Democrazia proletaria. Scranni a Montecitorio e Bruxelles, a Milano e al Pirellone, Capanna presiede anche il Consiglio dei diritti genetici che si occupa di biotecnologie. All’attivo ha più di una dozzina di libri. E da ieri una scrivania in più.