Capello:«Brutta squadra, Alex è un esempio»

da Torino

Capello non si nasconde: vanno bene i tre punti presi contro l’Ascoli e va ancora meglio che la Sampdoria abbia battuto il Milan. La Juve però non gli è piaciuta: «Soprattutto quella della prima mezz’ora, quando l’Ascoli ci ha messo in difficoltà con il pressing: sembravamo una squadra impacciata. Poi le cose sono migliorate nella ripresa e avremmo anche potuto chiudere la partita: non lamentiamoci». Proprio no, soprattutto guardando la classifica e scoprendo il Milan a meno cinque: «Sono contento. E comunque il ko dei rossoneri conferma che il gap tra le grandi e le squadre che ambiscono a diventarlo non è poi così ampio. In un campionato tanto lungo potrà davvero succedere di tutto. Serviranno pazienza e una rosa ampia: ognuno avrà il suo spazio, basterà aspettare».
E qui il discorso non può non cadere su Del Piero: «Alessandro ci ha fatto vincere la partita e si è sempre comportato in maniera esemplare. Le partite e gli scudetti si vincono così: senza capricci, aspettando il proprio turno. Si parla sempre di Del Piero perché è la bandiera della Juve, ma non dimentichiamo altri giocatori, come Zalayeta e Mutu, che finora hanno giocato ancor meno».
Lui, Del Piero, si gode il momento: «Io sono sempre molto sereno. Quando ho qualche problema ne parlo con i compagni e con Capello, ma fortunatamente capita di rado». E le frasi di Lapo Elkann? «Mi ha chiamato il giorno stesso per chiarire: nessun problema». Il gol su punizione? «È vero che il tiro non era irresistibile, ma Coppola era coperto: a volte tiri meglio e non segni. È una questione di fortuna: bisogna cogliere l’attimo e goderselo». Quello che lui ha fatto ieri mentre Silva, l’allenatore dei marchigiani, si rammaricava: «Noi riceviamo i complimenti, gli altri si prendono i punti. Bisogna cambiare registro».