Capello e Domenech brindano, Dunga no

Cristiano Ronaldo contro Kakà. Il girone G è il più affascinante, con il Portogallo, semifinalista a Germania 2006 e all'ultimo Europeo, sulla strada del Brasile, naturale favorita di qualsiasi Mondiale. Terzo incomodo Didier Drogba, 41 gol in 60 partite con la Costa d'Avorio: sono i lusitani a rischiare l'esclusione, come nello spareggio con la Bosnia, anche se batterono il Brasile nell'ultimo confronto a questi livelli, a Inghilterra '66, con Eusebio capocannoniere (9 gol). Spacciata la Corea del Nord, che si riaffaccia 44 anni dopo aver eliminato l'Italia. Il Brasile è l'unica nazionale presente a tutti i Mondiali, è pentacampeon e Dunga spera di imitare Beckenbauer, campione iridato da capitano e poi da ct. Stasera guarderà Juve-Inter: «Con tutti i miei campioni in campo. Potremmo trovare gli azzurri già nei quarti, per arrivare in finale ci sono da superare tante grandi, non si guarda in faccia nessuno, occorre fiducia in se stessi».
Alla Francia poteva andare molto peggio, è finita nel girone dei padroni di casa, il Sudafrica è arrivato in semifinale alla Confederations Cup, bloccando i verdeoro sullo 0-0 fino all'88'; l'Uruguay ha vinto due Mondiali, però non sale sul podio dal '70, il Messico non è mai andato a medaglia. I blues comunque devono stare attenti: nel 2002 in Corea finirono ultimi nel girone, dietro Danimarca, Senegal e proprio la Celeste.
A ben guardare il gruppo di ferro ha la lettera D. La Germania non vince titoli da Euro '96 (golden gol di Bierhoff), l'Australia giunse a un soffio dai tempi supplementari con l'Italia, a Kaiserslautern; il Ghana è africana fisica e di classe, con Appiah (Bologna), Muntari (Inter), Essien (Chelsea) e il sogno Balotelli; la Serbia è l'europea che il presidente federale Abete voleva evitare.
Capello debutta al Mondiale in un raggruppamento facile, da chiudere a punteggio pieno: «Gli Usa sono arrivati in finale alla Confederations - racconta -, la Slovenia nelle qualificazioni è stata una sorpresa per tutti, l'Algeria ha compiuto questo exploit nello spareggio con l'Egitto: è psicologicamente e moralmente pericolosa. Girone equilibrato, sono abbastanza soddisfatto». Nel 1950 però in Brasile l'Inghilterra si fece proprio battere dagli sconosciuti semiprofessionisti americani, senza passare al girone finale. Immancabile la stoccata di Capello al nemico Roberto Mancini, candidato ct della Nigeria: «Bisogna vedere se gli africani lo vogliono, eppure mi fa piacere vedere allenatori italiani in giro per il mondo».
Argentina, Nigeria e Grecia si ritrovano nello stesso girone di Usa '94, allora al posto della Corea del Sud c'era la Bulgaria, che passò per seconda, mentre i greci finirono ultimi e al di là del successo all'Europeo 2004 non hanno mai superato il primo turno di una grande manifestazione. Il 21 giugno di 15 anni or sono, Maradona segnò un gol splendido, il suo ultimo mondiale, nel 4-0 alla Grecia, di fronte alla telecamera la sua faccia stravolta. Da dopato. Nigeriani e argentini si sono fronteggiati nelle finali olimpiche del '96 e del 2008, aggiudicandosi un titolo a testa. L'Olanda arriva al Mondiale con tutte vittorie, come il Brasile del '70: può continuare perché il girone è alla portata. Campione del Mondo under 17, la Svizzera vuole qualificarsi dietro la Spagna, nel girone meno qualitativo.