Capello è il nuovo ct dell’Inghilterra

Il consiglio direttivo federale ha pprovato la scelta del tecnico italiano che guadagnerà 4,5 milioni di euro a stagione

Londra - La fumata bianca è arrivata nel tardo pomeriggio di giovedì quando cominciavano a sollevarsi i primi dubbi. Il consiglio direttivo della Football Association ha approvato la scelta di Fabio Capello come prossimo commissario tecnico dell'Inghilterra. E forse già oggi (ma è più probabile all'inizio della prossima settimana) il tecnico italiano sancirà con una firma l'accordo: contratto fino al 2010 (con opzione per altri due anni) da 4,5 milioni di euro a stagione. Una pura formalità che iscriverà Capello nella storia del calcio inglese, come quindicesimo ct della nazionale dei Tre Leoni. Decisivo è risultato l'incontro di mercoledì a Wembley dove in meno di otto ore il tecnico italiano ha saputo conquistare i vertici della Fa per la lucidità delle sue analisi, la chiarezza dei programmi. Ieri il direttore generale Brian Barwick ha riferito al consiglio federale che ha dato l'ultimo necessario nulla osta. Una trattativa, data ormai unanimemente conclusa, che però ha registrato un improvviso rallentamento proprio in extremis. Perché se la Fa fin da subito aveva accettato i tre storici collaboratori di Capello (il vice Italo Galbiati, il preparatore atletico Massimo Neri, e l'allenatore dei portieri Franco Tancredi), qualche riserva è emersa sul ruolo di Franco Baldini. Il tecnico di Pieris vuole fortemente al suo fianco l'ex direttore sportivo di Roma e Real Madrid, ma non è chiaro, almeno per il momento, con quali responsabilità. Un leggero intoppo, così come la richiesta della Fa (accolta da Capello) di inserire nello staff tecnico anche un inglese (Alan Shearer o Stuart Pierce), che non ha comunque pregiudicato l'esito della trattativa condotta dal figlio di Capello, Pierfilippo, assieme ad un avvocato spagnolo. Ancora qualche ora, dunque, e Capello sarà ufficialmente alla guida dell'Inghilterra. Un'avventura lungamente inseguita dall'ex tecnico del Real Madrid, che in passato già in due occasioni aveva sfiorato la panchina inglese. Candidato prima delle nomine di Kevin Keegan e di Sven Goran Eriksson.

Questa volta è stato premiato anche per il tempismo (e la pazienza) con cui si è reso disponibile. Subito dopo la sconfitta contro la Croazia, costata l'eliminazione da Euro 2008, certo dell'esonero di Steve McClaren, Capello - tramite l'agente Giovanni Branchini - aveva recapitato la sua autocandidatura. E quando, uno ad uno, i favoriti - prima Martin O'Neill, quindi José Mourinho - si sono ritirati, il tecnico friulano ha afferrato l'occasione. Una scelta inevitabile che ha raccolto (quasi) unanimi consensi. «Conosco Fabio da molto tempo e si tratta di una scelta straordinaria - le parole di Arsene Wenger, manager Arsenal -. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico c'è da stare tranquilli, Capello è estremamente preparato. È un uomo di personalità, con un carattere forte». Meno entusiasta la componente sciovinista del calcio inglese che ha affidato a Steve Coppell, manager Reading, la delusione per la nomina esterofila. «Ammetto di essere triste, avrei preferito un inglese sulla panchina dell'Inghilterra - le parole di Coppell -. Ma se consideriamo solo il curriculum di Capello, non credo avrebbero potuto scegliere di meglio». Per scoprire le prime mosse del nuovo ct - c'è chi parla di un avvicendamento tra John Terry e Steve Gerrard per la fascia di capitano; arriverà a 100 presenze David Beckham, fermo a 99? - bisognerà attendere l'amichevole del 6 febbraio a Wembley contro la Svizzera. Sei settimane più tardi appuntamento di prestigio (ancora di carattere amichevole) in Francia. Solo a settembre, quando inizieranno le qualificazioni per la Coppa del Mondo, la sfida inglese di Capello entrerà nel suo vivo.