Capello ora se la ride: «Magari togliessero lo scudetto a Moratti»

I nerazzurri: «Siamo sereni» Galliani: «Plusvalenze come calciopoli? È come paragonare un fiammifero a un uragano»

Milano - Nessuno deve preoccuparsi, non è successo proprio niente, le plusvalenze fittizie non sono «fittizie» ma reali valutazioni di mercato. Massimo Moratti si dice «un po’ amareggiato, ma non preoccupato». Per Adriano Galliani accostare la vicenda a calciopoli «è come paragonare un fiammifero a un uragano». Entrambi, in Consiglio Federale, mettono da parte per un po’ il caso Suazo e ripetono in coro «i nostri bilanci sono regolari». Moratti, che lunedì dovrà rendere conto del fatto ai soci in assemblea, va oltre: «Ai tifosi dell’Inter dico di stare tranquilli, sui bilanci e sull’aumento di capitale siamo sereni. La vita nel calcio è così, ogni giorno devi rispondere a qualcosa, ci fai presto l’abitudine».

Sintonizzato anche l’ad rossonero: «Confermo nella maniera più assoluta che i bilanci del Milan, relativi alle iscrizioni ai campionati 2004/05 e 2005/06 sono completamente regolari». Ma se il Milan ha poco da temere per il falso in bilancio, perché le plusvalenze non sono state decisive a far quadrare i conti, più complessa è la situazione dell’Inter: sono state infatti proprio le plusvalenze (fittizie o meno lo stabilirà il giudice) a permettere la quadratura dei bilanci e quindi l’iscrizione al campionato 2005/06.

Sulle indagini del pm di Milano, Carlo Nocerino, è intervenuto anche il presidente federale Giancarlo Abete: «Le plusvalenze gonfiate restano un rischio del sistema. È giunto il momento di fare qualcosa perché è un anello debole della catena. Serve un organo tecnico in grado di valutare il valore dei giocatori. Attendo adesso le decisioni della giustizia sportiva. Purtroppo i tempi di quella ordinaria sono diversi, ma ho piena fiducia in tutti i giudici, sportivi e non. Comunque queste vicende a orologeria dimostrano che bisogna intervenire nella tempistica della giustizia sportiva per accelerare i dispositivi delle sentenze e via via tutto l’iter».

Solidarietà a Moratti arriva da Rosella Sensi: «Gli sono vicina perché stare sulle prime pagine dei giornali non per i successi, non è simpatico». Categorico il presidente della Lega, Antonio Matarrese: «Siamo abituati alle valanghe. Ne abbiamo viste tante in questi ultimi anni, ormai il mondo del calcio è abituato e queste sono società vaccinate. Sono sicuro che si concluderà tutto con un nulla di fatto». E mentre l’avvocato Mattia Grassani ipotizza la prescrizione al giugno 2008 nel caso la giustizia sportiva non si muova subito, da Fabio Capello arrivano bordate da novanta.

«Sarebbe troppo bello se lo scudetto 2006 venisse tolto all’Inter e dato alla Roma», afferma il tecnico del Real, «soprattutto per i commenti che mi arrivavano in Spagna sugli scudetti dell’onestà e della correttezza». Acido anche con Arrigo Sacchi: «Ha detto che quando i campionati sono mediocri io vinco sempre? È un complimento soprattutto se dato da uno che ha picchiato il muso due volte ed è stato cacciato dall’Atletico Madid e poi anche dal Real. Credo che uno che per due volte prende cazzotti, evidentemente non si è ancora risvegliato. Kakà al Real? Un sogno irrealizzabile».