Capello recupera la Juve migliore

Sono diverse le correnti di pensiero sulla Juventus. Il silenzio stampa alimenta voci, interpretazioni, alcune anche clamorose. Una riferisce che lunedì prossimo Fabio Capello incontrerà a Milano Tronchetti Provera. Non è specificato che tipo di incontro sarà, per la bolletta telefonica, per iniziative e sponsorizzazioni. Qualcuno sospetta che Capello voglia togliere il posto a Mancini e in contemporanea Tronchetti Provera a Moratti ma non si hanno conferme in questa direzione, anzi lo stesso Tronchetti Provera ha smentito la notizia di un suo passaggio alla direzione dell’Inter.
Un’altra voce riferisce che la Juventus sarebbe a pezzi, infortunati, squalifiche e dunque contro la Lazio, oggi pomeriggio nella penultima esibizione al delle Alpi (chiuderà la stagione contro il Palermo e quindi si trasferirà al vecchio Comunale ridetto Olimpico), Capello sarebbe costretto a schierare una squadra di emergenza.
Ma altre voci invece dicono che contro la Lazio torneranno a disposizione tutti i titolari, da Vieira a Emerson a Trezeguet, perchè il momento è delicato, il Milan ha comunque ancora le voglie, le storie di mercato sono molte, troppe e tutte confuse e allora... Allora non ci sono alternative.
La Juventus fa i conti, però, con l’avversario di tendenza, la Lazio gioca un buon football, Delio Rossi ha cavato sangue dalle rape, con tutto il malessere che accompagna le vicende societarie (cordate, contestazioni dei tifosi), la Lazio sente odore di zona Uefa e poi ha una buona tradizione, si dice e si scrive così, sul campo della Juventus.
La quale, tuttavia, deve venir fuori dal tunnel in cui si è infilata da otto partite, le otto cioè, tra Champions e campionato, nelle quali non è riuscita a vincere, le otto che hanno portato all’eliminazione europea e a perdere la metà del patrimonio di punti di vantaggio sul Milan, nonostante il pareggio ottenuto contro i rossoneri a Torino.
La squadra è affaticata e gioca un calcio faticoso, gli ultimi strilli di Capello, in allenamento, sono stati un segnale niente affatto positivo perchè se l’allenatore, a quattro giornate dal termine, deve ancora intervenire per scuotere la brigata allora significa che i fusibili sono davvero saltati e che una volta in partita anche le imprecazioni dalla panchina si perdono nel caos generale.
La Juventus, comunque debba finire la partita di oggi con la Lazio, non tornerà a parlare con la stampa. Così fece anche l’anno scorso, quando poi arrivò alla conquista del titolo. Le superstizioni, a volte, sono più forti e vincenti dei gol e delle campagne di calcio mercato. Questa, almeno, è la speranza degli juventini.