Capello: «Trezeguet fa la nostra differenza»

«Si è messo alle spalle i guai dello scorso anno. Abbiamo un Dna vincente. E l’Inter è già dietro»

Massimo Bianchi

da Empoli

È lui l'acquisto più importante della stagione. Sì, David Trezeguet è tornato, e alla sua maniera. Due reti anche ad Empoli che lo proiettano ad un passo da quota cento con la maglia bianconera. «Nessuno come lui in area di rigore» la constatazione di Fabio Capello: «La differenza, in positivo la fa la situazione attuale di David che si è messo alle spalle tutti i problemi che hanno contraddistinto la sua passata stagione. Tutti quegli stop che ci convinsero a tornare sul mercato ingaggiando Ibrahimovic». Sorride Capello, nessuno oggi può schierare due attaccanti così. Lui in verità di attaccanti ne ha cinque, tra questi Del Piero: «Ci sarà spazio per tutti in una stagione che si presenta intensissima». 180 minuti di gioco, 6 punti, la tabella di marcia non fa una grinza. «Ad Empoli abbiamo giocato una ottima partita. Importante era l'approccio alla gara per non permettere ai toscani di esprimersi secondo le caratteristiche preferite. Ovviamente tra le due squadre esiste una «differenza sul livello tecnico dei giocatori ma era importante metterlo in evidenza». La Juve ha risposto positivamente agli input del tecnico: che peraltro non ha mai abbassato la guardia: «Anche sul tre a zero per noi. Contro certi tipi di squadra bisogna essere sempre concentrati, guai a distrarsi. Se realizzano un gol trovano anche il morale per tentare recuperi impossibili. E poi non mi piace subire reti, mai». Ma la Juve è già da considerarsi in fuga? «Non parlerei di fuga ma di punti di vantaggio. Importanti. Questo è un campionato pieno di trabocchetti, per il momento noi ne siamo usciti indenni. Ma non è per caso che siamo al comando da 40 giornate. È lo spirito Juve che ci spinge da sempre. È il Dna vincente». Poi, con un pizzico di sarcasmo: «Abbiamo sorpassato il Milan e l’Inter è già dietro». Mario Somma la prende con realismo: «Non possiamo competere con avversari così. Determinatissimi ad incrementare la loro classifica dopo i passi falsi di Milan ed Inter. Dovessi rigiocare la partita rifarei le stesse mosse e permettetemi di essere orgoglioso di aver creato, con Riganò e Gasparetto almeno tre palle gol. Contro la Juve, non so se mi spiego...».