Capezzone spunta gli aculei

Fin troppo prevedibile che qualche ora dopo la nomina di Capezzone a portavoce di Forza Italia, Dagospia si diletti a pubblicare una serie di perle di capezzoniana memoria. Compassate e misurate dichiarazioni del 2006 in cui picchiava giù piuttosto duro. Su Berlusconi prima di tutto. Che una volta gli ricorda «la barzelletta dei due matti in manicomio» e un’altra - quando parla in inglese davanti al congresso Usa - «la scena di Totò e Peppino che si rivolgono al vigile dicendo Noio volevàn savuar... ». La chicca: «Arriva lo Sciancato di Arcore». Della sequela di insulti, però, Capezzone non vorrebbe aver memoria. Così, chiama D’Agostino e lo prega di togliere dal sito il rosario. Ed è subito accontentato.