«Capire l’altro per completarsi»

«Molti problemi suscitati dagli scontri fra tradizione e modernità sono dei falsi problemi. Lo scopo dell'uomo è la sua esistenza nel mondo. Per l'ebraismo è semplice ed è racchiuso in una sola parola che tutti conoscono, «shalom», ovvero pace. A questo punto bisogna intendersi di cosa stiamo parlando. La pace è qualcosa che nasce da un patto, da una rinuncia reciproca; vuol dire andare incontro all'altro rinunciando a qualcosa di sé. Qualcuno osserverà che così si rischia di rimanere fregati. Infatti il vero significato del termine di «shalom» è diverso. In ebraico, così come in arabo, il vero senso della parola è sentirsi completi tramite l'altro. Soltanto capendo l'altro ci si può completare e arricchire, e questo è qualcosa di più della pace». Parola di Elia Richetti, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Venezia, di passaggio a Milano.