«Capisco gli Europei fattisi Selvaggi»

Prima di esprimere un giudizio sul Saggio, cominciamo col fare la storia dell’opera.
Avevo attraversato l’Atlantico con l’intento di intraprendere un viaggio nell’interno del Canada, per scoprire, se fosse stato possibile, il passaggio a Nord-Ovest del continente americano. Per puro caso, venni a sapere, durante il viaggio, della fuga di Luigi XVI, dell’arresto del monarca a Varennes e che quasi tutto il corpo degli ufficiali francesi di fanteria e di cavalleria si era ritirato al di là della Mosa, della Mosella e del Reno.
Luigi XVI era ormai solo un prigioniero nelle mani di una fazione; la bandiera monarchica era stata trasportata a opera dei Principi dall’altra parte della frontiera: non approvavo affatto l’emigrazione per principio, ma credetti che ne andasse del mio onore condividerne l’imprudenza, poiché l’imprudenza comportava dei pericoli. Pensai che, portando l’uniforme francese, non dovessi andarmene a spasso nelle foreste del Nuovo Mondo, quando i miei compagni andavano a battersi.
Abbandonai dunque, senza alcun rammarico, i miei progetti che non erano neppure essi senza pericoli. Tornai in Francia; emigrai con mio fratello, e feci la campagna del 1792. \
Quando provo la noia di esistere e mi sento il cuore inaridito dal commercio degli uomini, volgo involontariamente la testa e getto dietro di me un occhio di rimpianto. Meditazioni incantate! Fascini segreti e ineffabili di un’anima che gioisce di se stessa, è nel cuore degli immensi deserti d’America che vi ho assaporato a lunghi sorsi! Ci si vanta di amare la libertà e quasi nessuno ne ha un’idea giusta. \ Liberato dal giogo tirannico della società, compresi allora il fascino dell’indipendenza della natura, che supera di gran lunga tutti i piaceri di cui l’uomo civile può avere idea. Compresi perché non un solo Selvaggio si fosse fatto Europeo, e perché diversi Europei si siano fatti Selvaggi \.

da Essai historique, politique et moral sur les révolutions anciennes et modernes, considérées dans leurs rapports avec la Révolution Française.
L’opera viene per la prima volta proposta
in italiano dalle Edizioni Medusa