La capitale delle preferenziali

Roma batte Milano, Torino e Bologna per estensione delle corsie riservate ai mezzi pubblici, con 108 chilometri ogni 1.000 abitanti. A Roma ci sono 765 auto ogni 1.000 abitanti. Sono 684 a Torino, 640 a Milano e 573 a Bologna. All’estremo opposto ci sono Copenaghen (315 vetture ogni 1.000 abitanti) e Singapore (123 vetture). Sono alcuni dei risultati dell’analisi condotta dall’Uitp su cinquanta città del mondo, quattro delle quali italiane (Roma, Milano, Bologna, Torino). «Il tasso di motorizzazione medio delle cinquanta città investigate è di 445 autoveicoli ogni mille abitanti, con un incremento dell’11 per cento dal 1995 - spiega Enrico Mingardi, presidente dell’Asstra di Roma - e nello stesso periodo, nelle città italiane, il picco di incremento maggiore, del 16 per cento, si è registrato a Roma».
Nonostante il primato di Roma per estensione delle corsie riservate ai mezzi pubblici, la Capitale resta distante dalla graduatoria mondiale che vede in testa Oslo (405 chilometri ogni 1.000 abitanti), Copenaghen (257 chilometri), Praga (235 chilometri), Londra (176). Nella Capitale, la quota di mercato del trasporto pubblico si attesta al 26 per cento, contro il 27 per cento di Torino, il 30 per cento di Milano e il 19 per cento di Bologna. Tra le cause della flessione dell’uso del mezzo pubblico rilevate da uno studio condotto da Asstra - Isfort, ci sono i problemi relativi all’inefficienza del servizio in termini di accesso alle fermate, tempi di viaggio, capillarità del servizio, collegamenti.
La velocità commerciale dei mezzi di trasporto pubblico romani si attesta intorno ai 15,4 km/h. È di 14,5 a Bologna, 14,4 a Milano, 18,3 a Torino. A lato opposto della graduatoria, ci sono i 26 km/h di Helsinki, i 25,9 di Praga, i 21 di Madrid, i 19 di Vienna e Singapore, i 18 di Londra, i 17,1 di Parigi, i 16,2 di Budapest.
A Roma il rapporto tra il costo annuale per la collettività del trasporto privato e del trasporto pubblico è di 6,58, contro il 10 per cento di Bologna, il 7,7 per cento di Torino e il 2,07 di Londra. Tra le raccomandazioni dell’Uitp, politiche di sviluppo urbanistico integrate con i piani di estensione delle reti del Tp, redistribuzione degli spazi urbani per pedoni, biciclette e corsie preferenziali, politiche di investimento sui trasporti pubblici adeguate.
Per l’assessore comunale al Traffico Calamante «servono per la mobilità ulteriori finanziamenti dallo Stato. Solo per la città di Roma servirebbero 120 milioni di euro all’anno, più altri 80 per incrementare la gestione. Poiché Roma produce in mobilità più di quanto le viene dato, è il Comune a pagare il 20 per cento delle spese: tutto ciò è insostenibile».