LA CAPITALE DEL GUSTO

Un libro svela tutti i segreti dei vini passiti italiani. Si tratta dell’«Atlante dei vini passiti italiani» (edizioni Gribaudo, pagine 280, euro 350), presentato nei giorni scorsi alla Sala Cenacolo della Camera dei Deputati, alla presenza di Marco Lion, presidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio, Valentino Valentini, presidente Associazione nazionale Città del Vino e il professor Attilio Scienza, curatore del volume, realizzato grazie ai finanziamenti esterni concessi dalla Fondazione centro nazionale Vini Passiti e dal Gal Valle Umbra e Sibillini. L’opera, pubblicata da edizioni Gribaudo e tratta con dovizia di particolari il panorama dei passiti italiani e presenta, come ha spiegato il presidente della commissione Agricoltura, Marco Lion, «schede informative sui metodi di appassimento, i vitigni, le caratteristiche dei territori d’origine, le caratteristiche enologiche e sensoriali dei vini, un elenco di produttori e 26 schede di vini passiti Doc e Docg riferiti a 16 regioni italiane».
«L’importanza storica dei passiti è testimoniata dai ritrovamenti di mosti cotti risalenti a 5mila anni fa tra il Tigri e l’Eufrate - ha spiegato Scienza alla presentazione del volume - dove ebbero origine i vini dolci che tanta fortuna trovarono nelle civiltà antiche per la loro buona capacità di conservazione».
L’atlante - ha sottolineato Lion - ha «un elevato valore scientifico e culturale, mettendo in luce l'importanza del comparto dei vini passiti nella produzione contadina italiana, che da sempre gode di un’altissima reputazione nei mercati del mondo. È anche grazie a queste iniziative istituzionali che si vogliono sensibilizzare le autorità a tutelare, diffondere e rilanciare i prodotti della tradizione Made in Italy».