LA CAPITALE DEL GUSTO

Il latte fresco pastorizzato laziale è uno dei più sicuri e controllati d’Italia. Nel 2006 sono stati prelevati 69.704 campioni ed effettuate 472.101 analisi. Sabato alla Fiera di Roma il direttore generale dell’istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) Nazareno Renzo Brizioli e il responsabile della direzione operativa controllo dell’igiene dell’istituto, Remo Rosati hanno presentato lo stand divulgativo dell’Izs allestito ad hoc in occasione del Salone internazionale dell’alimentazione «Cibus».
Uno spazio nel quale per la prima volta si riuniscono anche venditori e produttori, rappresentati dalla centrale del latte di Roma e dall’associazione romana allevatori. Le analisi fatte nell’anno scorso hanno riguardato profilassi delle mastiti, controlli su latte e derivati, ma anche verifica di requisiti di legge e pagamento latte qualità. Obiettivo delle analisi, secondo Brizioli, è stato quello di «garantire sicurezza del prodotto e salute del consumatore».
«Il latte laziale è uno dei più controllati fin dall’origine - dichiara Rosati - gli stessi allevatori sono incentivati a produrre latte di qualità perché il prodotto è pagato a seconda delle sue caratteristiche pregiate, grassi, proteine, lattosio». Secondo quanto riferito, solo la Centrale del latte di Roma produce al giorno 600mila litri di latte fresco pastorizzato, di cui 250mila di «alta qualità».
Mediamente ogni bovino arriva a produrre trenta litri al giorno fino a un massimo di sessanta litri.