La capitale si prepara ai mondiali di nuoto

«Sarà un’edizione memorabile». Parola del sindaco Walter Veltroni. Commenta così il primo cittadino l’assegnazione a Roma dei mondiali di nuoto del 2009. Il fascino della città eterna ha incantato i membri della Federazione internazionale di nuoto, riuniti in questi giorni a Montreal, in Canada. La capitale ha vinto, battendo grandi città come Mosca, Atene e soprattutto Yokohama, la rivale giapponese sconfitta per 11 preferenze a 9 nella votazione decisiva. Del resto, come sostiene Giovanni Malagò, il nuovo Mecenate dello sport capitolino, «Roma è Roma e il valore aggiunto che può offrire non è mai paragonabile ad altre città».
Dopo 15 anni la capitale fa il bis. Aveva, infatti, già ospitato i Mondiali nel 1994. Un unicum nel corso delle tredici edizioni. Finora a nessun’altra città è stato, infatti, concesso un tale onore per due volte. Un successo che coinvolge tutti, senza distinzione di schieramenti. «La capitale conferma la sua vocazione internazionale» dichiara entusiasta il presidente della Provincia Enrico Gasbarra. Gli fa eco il coordinatore laziale di Forza Italia, Beatrice Lorenzin: «Un successo per lo sport italiano e della capitale». «Voglio ringraziare per il grande risultato ottenuto il presidente Barelli e tutta la Federnuoto - dice il sindaco Veltroni -, Giovanni Malagò con tutto il comitato organizzatore e Gianni Rivera, ancora una volta rivelatosi prezioso nel suo ruolo di delegato alle politiche sportive». «Quest’anno avremo gli europei di pallavolo - continua il primo cittadino - poi i mondiali di nuoto e spero per l’anno prossimo che l’Nba sbarchi a Roma: grandi eventi sportivi che rafforzano il ruolo di questa città come capitale dello sport e non solo come città di due grandi squadre di calcio».
Roma ora pensa in grande. Un primo sogno è già stato realizzato, ma bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a puntare in alto. «In vista dell’appuntamento del 2009 - spiega il vicesindaco Mariapia Garavaglia - bisogna lavorare per integrare questa passione per lo sport con le immense potenzialità di Roma in campo turistico e culturale»
Sono quattro i punti fondamentali su cui si basa il nuovo progetto: la modernizzazione degli impianti del Foro Italico - con tribune rimovibili da 14mila posti e piscine per il nuoto sincronizzato nello Stadio del Tennis - la totale copertura televisiva con un canale tematico da parte della Rai, la gratuità dei voli e degli alloggi per gli atleti e la nascita della cittadella dello Sport a Tor Vergata. Struttura definita da Veltroni come «il nuovo gioiello della città, in cui, oltre al nuoto e ai tuffi troveranno la loro casa anche la pallavolo e il basket». Il polo sportivo trasformerà l’ateneo di Tor Vergata in un vero campus. Un complesso moderno e polifunzionale, con due piscine all’aperto e tre al chiuso, che si distenderà su una superficie di 150 ettari. Tutto per un costo di 60 milioni di euro.